Di Pietro attacca Napolitano: ''Forse dichiarazioni incaute''

Di Pietro attacca Napolitano: ''Forse dichiarazioni incaute''

Di Pietro attacca Napolitano: ''Forse dichiarazioni incaute''

ROMA - Nuovo attacco di Antonio Di Pietro al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Attraverso il suo blog, il leader dell'Italia dei Valori ha definito "incaute visti gli interlocutori" le dichiarazioni del capo dello Stato in occasione del messaggio di fine anno, aggiungendo che "ha messo 'il vento in poppa alla barca dei pirati' che utilizzerà strumentalmente le dichiarazioni di chi rappresenta le istituzioni per distruggere e mortificare le stesse".

 

Di Pietro non ha risparmiato dagli attacchi il governo e la maggioranza: "Il 2009 lo avevo chiuso con l'augurio che l'Italia tornasse a essere una Repubblica fondata sul lavoro. Neanche il tempo di augurare un buon 2010 a oltre un milione di disoccupati che arriva la nuova provocazione del governo, quella di cancellare proprio l'articolo 1", ha scritto il leader dell'Idv nel suo blog.

 

"Dal punto di vista politico il 2010 costringe già a disseppellire l'ascia di guerra contro il solito manipolo golpista che vuole stravolgere la Costituzione cavalcando le dichiarazioni del Capo dello Stato, forse incaute visti gli interlocutori", ha spiegato. "L'Italia ha bisogno di riforme che devono essere discusse in Parlamento e in nessun altro posto, con i tempi che queste richiedono per essere approvate, tempi sicuramente diversi dalle scadenze processuali di Silvio Berlusconi", ha aggiunto.

 

"Ma come si può chiedere a un branco di elefanti di attraversare un negozio di cristalli senza rompere nemmeno un bicchiere?" ha insistito l'ex pubblico ministero, che ha aggiunto: "Il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica ha messo 'il vento in poppa alla barca dei pirati' che utilizzerà strumentalmente le dichiarazioni di chi rappresenta le istituzioni per distruggere e mortificare le stesse".

 

Non si sono fatte attendere le repliche del Pdl. "Attaccando Napolitano - ha esordito in una nota il ministro dell'Attuazione del Programma di governo, Gianfranco Rotondi, Di Pietro insiste nel demolire l'ultima istituzione unitaria della seconda Repubblica. Mi pare chiaro che è un disegno e prima o poi si capirà". "Abbiamo fatto partire l'iniziativa per le riforme e siamo disponibili su un testo che viene dall'opposizione. Abbondano gia' missili e cannonate dai Di Pietro e dai De Magistris, ma non vediamo ancora molte risposte concrete dalla sinistra riformista", ha evidenziato in una nota Paolo Bonaiuti, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio.

 

"Le ultime dichiarazioni dell'ex pubblico ministero di Milano Di Pietro, che chiamano nuovamente e impropriamente in causa il Presidente della Repubblica - ha affermato il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi - evidenziano al Pd il problema non più rinviabile di come sia possibile conciliare l'alleanza politica con un partito eversivo come quello di Di Pietro con il proposito di divenire un partito riformista disponibile al dialogo, e con il doveroso rispetto nei confronti delle più alte istituzioni".

 

Critico anche il Pd: "Con questa continua rincorsa Di Pietro e De Magistris portano il centrosinistra nell'abisso e sono i migliori alleati di Berlusconi. Noi continuiamo sulla nostra linea di sostegno e difesa del capo dello Stato e della sua posizione a favore delle riforme e dell'interesse nazionale'', ha sottolineato in una nota il vicesegretario del Pd, Enrico Letta.

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