Disastro Airbus, giallo sul ritrovamento dei resti

Disastro Airbus, giallo sul ritrovamento dei resti

Disastro Airbus, giallo sul ritrovamento dei resti

PARIGI - Si infittisce il ministero attorno all'Airbus dell'Air France precipitato lunedì scorso nell'Oceano Atlantico. La Marina brasiliana ha affermato che i resti trovati in mare non sono identificabili. "Non abbiamo recuperato nessun materiale dell'aereo", ha affermato il generale Ramon Borges Cardoso, direttore del dipartimento di controllo dello spazio aereo dell'Aeronautica brasiliana. I rottami recuperati, ha aggiunto, appartengono probabilmente ad una nave.

 

Cardoso ha precisato che la macchia d'olio estesa per circa 20 chilometri in mare non può appartenere all'aereo, in quanto "ha una capacità massima di 50 litri per ciascun motore", una quantità minima rispetto all'estensione della chiazza. Il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, ha assicurato che non si sta nascondendo nulla in merito alla tragedia, precisando che tutte le possibilità sono al vaglio.

 

Il ministro ha anche evidenziato che gli esperti non hanno trovati elementi che possa far supporre che l'aereo sia precipitato a causa di un attentato, anche se l'ipotesi non è stata ancora esclusa. "Siamo al lavoro per dare una spiegazione a quanto accaduto", ha concluso.

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