Documento alla Camera, Berlusconi mette la fiducia

Documento alla Camera, Berlusconi mette la fiducia

Documento alla Camera, Berlusconi mette la fiducia

ROMA - Verrà posta la fiducia sulla dichiarazione che il premier Silvio Berlusconi terrà in Aula mercoledì. Lo ha affermato il ministro per i rapporti con il Parlamento Elio Vito. In un momento così delicato, ha dichiarato il presidente del Consiglio, occorre fare una "scelta di chiarezza" che supera la necessità di avere ampi numeri in Parlamento. Porre la fiducia serve a evitare giochi e giochini perché così facendo è chiaro che se non ci sono i voti si va tutti a casa.

 

La votazione sulla fiducia si terrà alle 19. Nella conferenza dei Capigruppo di Montecitorio è stato stabilito che il presidente del Consiglio terrà le proprie comunicazioni sulla situazione politica a partire dalle 11; quindi seguirà un dibattito. Alle 16.30 ci sarà la replica del premier , che sarà seguita dalle dichiarazioni di voto: entrambe queste fasi verranno trasmesse in diretta televisiva.

 

La scelta sembra avere ricompattato il Fli, che rimanda ogni decisione a dopo il discorso alla Camera. Ma precisa che voterà solo i punti contenuti nel programma di governo. "Il nostro voto sarà deciso dall'assemblea di gruppo dopo aver ascoltato l'intervento del premier ed è evidente che dipenderà da toni e contenuti delle sue parole", ha affermato il capogruppo di Fli, Italo Bocchino.

 

Tuttavia Bocchino giudica positivamente la decisione di porre la fiducia e precisa "è esattamente quello che volevamo, dunque la votiamo". Quindi, ha concluso, "è un passo avanti sulla strada dell'intesa. Porre la fiducia rappresenta una tesi, quella di appellarsi a tutta la maggioranza, che valutiamo positivamente".

 

Secondo il capogruppo dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, è una scelta di debolezza. Il premier e l'esecutivo hanno "paura. E' chiaro che il voto di fiducia è un voto che blinda comunque. Quindi evidentemente - ha sottolineato - c'è un timore molto serio da parte del governo e del premier Berlusconi sull'esito della giornata di mercoledì".

 

Per il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, "è giusto porre la fiducia" in quanto "è in corso una compravendita squallida di parlamentari". "In questo modo - ha affermato alla Camera - ciascuno deve dimostrare di assumersi le proprie responsabilità. E' necessario un atto di trasparenza verso i cittadini".

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