Donna-kamikaze fa esplodere a Baghdad, 38 morti

Donna-kamikaze fa esplodere a Baghdad, 38 morti

Donna-kamikaze fa esplodere a Baghdad, 38 morti

La situazione in Medio Oriente è incandescente. Non è solo il conflitto israelo-palestinese a destare preoccupazione, perché nel frattempo continuano gli attentati terroristici in Iraq. Almeno 38 persone sono morte in un attacco portato a termine da un kamikaze che si è fatto esplodere in corrispondenza di un posto di controllo all'esterno della moschea 'al Kadhimiya', a soli cinque chilometri dal centro della capitale, Baghdad. L'attentatore era una donna.

 

L'episodio si è verificato nel quartiere Kadhimiya, dove il 30 dicembre 2006 gli americani, all'interno di ‘Camp Justice', dopo un processo-farsa e intense proteste internazionali contro la pena di morte, giustiziarono il presidente iracheno Saddam Hussein. La donna si è fatta esplodere all'improvviso attraverso la consueta cintura di esplosivo legata alla vita.

 

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La moschea era affollata di pellegrini che avevano deciso di raggiungere il luogo di culto in cui sono sepolti due imam sciiti Musa al-Kadhim e suo nipote e successore Muhammad at-Taqi, in vista dell'importante festa islamica dell'Ashura. 

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