Dopo l'immunità, il Governo cambia la 'blocca-processi'

Dopo l'immunità, il Governo cambia la 'blocca-processi'

Dopo l'immunità, il Governo cambia la 'blocca-processi'

Il governo rivede la norma "blocca-processi". L'Esecutivo guidato da Silvio Berlusconi ha presentato due emendamenti al decreto sicurezza con i quali di fatto riformula tutta la norma ribattezzata "salva-premier". L'esame del decreto sicurezza che contiene questo provvedimento, è cominciato venerdì mattina alla Camera. Non ci sarà alcuna sospensione di processi, ma un rinvio fino a 18 mesi di quelli meno importanti.

 

Il governo spiega che non si assisterà ad alcuna sospensione dei processi, ma piuttosto ad un rinvio, fino a 18 mesi, di quelli 'meno importanti'. I processi che potranno essere sospesi, secondo la proposta di modifica dell'esecutivo, riguarderanno per lo più quelli commessi fino al 2 maggio 2006.

 

Con questa riformulazione, secondo Giulia Bongiorno, presidente della Commissione Giustizia alla Camera, si accolgono "le due principali obiezioni mosse dall'opposizione. Quella sulla data e quella sulla sospensione, che sparisce dal provvedimento, dove invece di parla di rinvio". Per quanto riguarda il primo punto, la sospensione, o meglio il rinvio, dei processi è applicato ai reati commessi non più fino al 2002 ma fino al 2 maggio 2006, data in cui venne approvato l'indulto''.

 

Bongiorno chiarisce che il punto "contestatissimo, della sospensione non c'è più: nell'emendamento si parla di "rinvio della trattazione di processi" che viene deciso esclusivamente dai "dirigenti degli uffici giudiziari", infatti "viene attribuita - spiega Bongiorno - ampia discrezionalità ai magistrati per stabilire, nell'ambito di alcuni criteri che vengono individuati, la trattazione dei processi prioritari o meno. Quindi non c'è più la sospensione automatica".

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