Egitto, accordo governo-opposizione. I Fratelli musulmani: "Non basta"

Egitto, accordo governo-opposizione. I Fratelli musulmani: "Non basta"

Egitto, accordo governo-opposizione. I Fratelli musulmani: "Non basta"

IL CAIRO - Entro marzo nascerà un comitato per le riforme costituzionali in Egitto. È questo il principale accordo raggiunto al Cairo tra il vice presidente Omar Suleiman e le opposizioni (Fratelli musulmani - il principale gruppo antigovernativo, da decenni bandito dalla scena politica ma al contempo tollerato -, il partito liberale Wafd, Tagammu di sinistra, gruppi di giovani pro-democrazia e da figure indipendenti e uomini di affari).

 

I Fratelli musulmani hanno rilevato che le riforme proposte dal regime di Hosni Mubarak per uscire della crisi politica sono "insufficienti", e rappresentano solo l'inizio della trattativa: "Se vediamo in futuro che il dialogo non è serio certamente inviteremo il popolo a una nuova rivolta". Così Barack Obama: "I Fratelli musulmani non hanno il sostegno della maggioranza", ha affermato il presidente americano, che auspica la formazione di "un governo rappresentativo".

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