Egitto, ucciso un cristiano e altri cinque feriti

Egitto, ucciso un cristiano e altri cinque feriti

Egitto, ucciso un cristiano e altri cinque feriti

Nuova giornata di sangue in Egitto. Un cristiano è stato assassinato a colpi d'arma da fuoco, mentre altre persone sono rimaste ferite. L'agguato si è consumato su un treno in viaggio fra Minya, nell'Alto Egitto, e il Cairo, poco prima di entrare nella stazione Samaloudt. Nel frattempo il ministero degli Esteri egiziano ha richiamato per consultazioni il proprio ambasciatore presso la Santa Sede, signora Aly Hamada Mekhemar per consultazioni sulla situazione dei cristiani copti.

 

Nei giorni scorsi il clero sunnita di al Azhar e le autorità egiziane non hanno gradito gli appelli di Benedetto XVI per la difesa dei copti egiziani lanciati in seguito alla strage di Alessandria, interpretati come un'ingerenza nelle questioni interne del Paese. Il ministro degli Esteri Ahmed Abul Gheit ha inviato una lettera al suo omologo vaticano nella quale "ha smentito parecchi punti tra le dichiarazioni emesse dal Vaticano".

 

Tali "riguardano la posizione dei copti in Egitto e la relazione fra musulmani e copti. Abul Gheit ha respinto tutti i tentativi di fare propaganda su quello che viene chiamata la protezione dei cristiani in Medio Oriente, partendo dal crimine di Alessandria". Zaki ha aggiunto che nella lettera il ministro si concentrava sulla "preoccupazione dell'Egitto di evitare l'escalation dello scontro e delle tensioni per motivazioni religiose". Il ministro ha anche parlato della volontà dell'Egitto di puntare al dialogo.

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