Elezioni, allarme dal Viminale: ''Si temono brogli e attentati''

Elezioni, allarme dal Viminale: ''Si temono brogli e attentati''

Elezioni, allarme dal Viminale: ''Si temono brogli e attentati''

ROMA - Il capo del Dipartimento della pubblica sicurezza, Antonio Manganelli, ha emanato una circolare riservata con la quale ordina a tutte le forze dell'ordine, fra i "servizi operativi", di prestare la massima attenzione a quelli di "scorta al materiale elettorale da considerare in via del tutto eccezionale parte integrante della complessa attività di vigilanza". La circolare è stata inviata a prefetti e questori in vista delle prossime consultazioni elettorali.

 

Nella documento, di due pagine, il capo della polizia evidenzia che le misure vanno adottate anche "in considerazione dei particolari profili di ordine e sicurezza pubblica che caratterizzano l'attuale momento politico e socio-economico". Per la prima volta rispetto alle tornate elettorali degli ultimi dieci anni, il clima sociale è motivo di allarme per il Viminale

"In ragione della contingente situazione di criticità, ulteriormente influenzata dalla minaccia eversivo-terroristica anche di carattere internazionale - scrive il prefetto Manganelli - assume, pertanto, rilevante e specifica importanza l'attività volta ad assicurare il pieno esercizio del diritto di voto, costituzionalmente garantito"

 

. In quest'ottica dunque, devono essere "puntualmente pianificati ed attuati con il massimo impegno e rigore, i servizi di vigilanza fissi ai plessi elettorali nonché i servizi operativi strettamente connessi, tra cui, in specie, i servizi di scorta al materiale elettorale da considerare, in via del tutto eccezionale, parte integrante ovvero prosecuzione della complessa attività di vigilanza fissa e da individuare e disciplinare, in maniera specifica, attraverso l'ordinanza di servizio".

 

Nella circolare si ribadisce inoltre che, tenuto conto dei "profili di ordine e sicurezza pubblica che caratterizzano l'attuale momento politico e socio-economico", vanno sensibilizzati "al massimo i dispositivi di prevenzione generale e di vigilanza nei confronti degli obiettivi ritenuti a rischio, nonchè le misure di ordine pubblico finalizzate, in particolare, a garantire la piena libertà e l'ordinato svolgimento dei comizi e delle altre manifestazioni di propaganda elettorale".

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