Elezioni, Berlusconi: ''Alitalia resti italiana''

Elezioni, Berlusconi: ''Alitalia resti italiana''

ROMA - Alitalia resti italiana. Lo afferma il leader del Popolo della Libertà, Silvio Berlusconi, intervistato nel corso di Sky Tg24 Pomeriggio dal direttore Emilio Carelli. “Il nostro Paese non dovrebbe privarsi di una compagnia di bandiera – ha detto l’ex premier -. È inaccettabile penalizzare l'hub di Malpensa in caso di cessione della compagnia aerea”. La ricetta del Cavaliere è semplice e complessa: “Penso che potrebbe intervenire una cordata di imprenditori italiani”.


Berlusconi ha poi osservato: “Non è possibile che un hub come Malpensa debba essere privato del 72% dei voli e che debba andare incontro ad una perdita di 1 miliardo o addirittura di due contro due-trecento milioni di Alitalia. Un Paese deve saper sopportare le perdite di certe aziende”.


Nessuna preclusione all’Udc. "Chiunque converga sul nostro programma e dia una mano per l'approvazione dei provvedimenti della nostra maggioranza sara' benvenuto non abbiamo preclusioni". Lo ha detto il leader del Pdl Silvio Berlusconi che, intervistato nel corso di Sky Tg24 Pomeriggio non se l'e' sentita di escludere la possibilita' di accordi con l'Udc di Pier Ferdinando Casini qualora fossero necessari in Parlamento dopo le elezioni del 13 e 14 aprile.

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A Mastella offerti 10 parlamentari. Nei confronti di Clemente Mastella il leader del Pdl Silvio Berlusconi mostra un certo favore legato al fatto che "e' l'unico nel centrosinistra che non ha mai manifestato invidia o odio verso di me". Lo afferma nel corso di Sky Tg24 Pomeriggio rivelando inoltre che verso il leader dell'Udeur "c'era un impegno mio nei suoi confronti per candidare una decina di parlamentari tra Camera e Senato in totale. Poi, pero' i sondaggi ci hanno mostrato impietosamente che le difficolta' erano molto elevate, perche' con Mastella avremmo perso dagli 8 ai 12 punti. E questi sondaggi hanno influenzato anche Roberto Maroni e Gianfranco Fini" conclude.


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