Elezioni, l'Udc: da soli con Casini premier. Ma lui frena

Elezioni, l'Udc: da soli con Casini premier. Ma lui frena

ROMA - La direzione nazionale dell'Udc "affida alla delegazione il pieno mandato per la formazione delle liste e per tutti i relativi adempimenti elettorali alla irrinunciabile condizione della presenza del simbolo del partito nelle schede elettorali". Lo si legge nel documento finale approvato all'unanimita' dalla direzione del partito e nel quale si invita Pier Ferdinando Casini a candidarsi come presidente del Consiglio alle consultazioni del 13 e 14 aprile.


CASINI FRENA - "Parlero' con Berlusconi. Prendiamoci qualche ora di riflessione in piu' per rendere ancor piu' chiara la rssponsabilita' di questa lacerazione". Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini intervenendo nel corso della direzione del partito. Sull'invito a presentarsi come candidato premier, l'ex presidente della Camera ha detto: "Ne sono onorato. Sciogliero' presto la mia riserva".

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COLLABORAZIONE MA NON ANNESSIONE - L'Udc e' disponibile ad una collaborazione con il Pdl ma non a farsi assorbire, cancellando la propria storia e il proprio simbolo. Un listone onnicomprensivo non aiutera' di certo la governabilita'. Sono i due elementi sottolineati da Pier Ferdinando Casini nell'intervento con cui ha chiuso la direzione nazionale del partito che ha deciso anche di candidarlo alla presidenza del Consiglio, scelta sulla quale il leader dell'Udc si e' riservato di dare presto una risposta.

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