Elezioni regionali, Emilia Romagna al voto: seggi aperti. Affluenza al 30,85%

I seggi resteranno aperti dalle 7 alle 23 e terminate le operazioni di voto si procederà allo scrutinio. L'elettore dovrà presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale

Sono oltre 3,4 milioni gli elettori emiliano romagnoli che oggi sono chiamati alle urne per l’elezione del presidente e per il rinnovo dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. I seggi resteranno aperti dalle 7 alle 23 e terminate le operazioni di voto si procederà allo scrutinio. L’elettore dovrà presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l’ha smarrita può richiederla all’ufficio elettorale del comune di residenza.

Seconda rilevazione dell’affluenza ai seggi per le elezioni regionali in Emilia-Romagna. Alle 19.00 ha votato il 30.89%  (era il 10,75% alle 12) degli oltre 3,4 milioni di elettori aventi diritto. La provincia nella quale si è raggiunta la maggiore percentuale di votanti è ancora Bologna, con il 33.57% (era il 12,11% alle 12), mentre è sempre nella provincia di Rimini che si è registrata la minore affluenza ai seggi, con un dato che si attesta al 26.11 % (era il 7,75% alle 12).

Alle 12 ha votato il 10,75% degli oltre 3,4 milioni di elettori aventi diritto. La provincia nella quale si è raggiunta la maggiore percentuale di votanti è Bologna, con il 12,11%, mentre è nella provincia di Rimini che si è registrata la minore affluenza ai seggi, con il 7,75%. Il dato ufficiale finale, alla chiusura dei seggi, verrà diffuso entro mezzanotte.

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I candidati presidenti e consiglieri - Sei sono i candidati presidenti, 4 uomini e 2 donne con una età media di 48,3 anni. Mentre 507 sono i candidati consiglieri, di 11 liste, in corsa per i 50 seggi dell’Assemblea legislativa: di questi 265 sono uomini (il 52,3%), 242 sono le donne (47,7%) e hanno complessivamente una età media di 45,5 anni (più bassa di oltre un anno rispetto alle elezioni precedenti). L’età media dei 6 candidati presidenti è di 48,3 anni. 46,7 per gli uomini, 51,5 per le donne. Tra i 6 candidati, 1 è consigliere regionale “uscente”, 1 è sindaco in carica di un comune superiore ai 15 mila abitanti, 1 è consigliere comunale in carica di un comune superiore ai 15 mila abitanti, 2 sono ex consiglieri comunali di due capoluoghi di provincia, mentre 1 non ha alcuna precedente esperienza amministrativa. Tre aspiranti presidenti (Gibertoni, Mazzanti e Quintavalla) sono anche in corsa come consiglieri.

Gli elettori chiamati alle urne - Gli emiliano-romagnoli al voto sono oltre 3,4 milioni: esattamente (secondo la rilevazione aggiornata al 15^ giorno antecedente alla consultazione) gli elettori sono 3.460.315 di cui 1.669.892 uomini e 1.790.423 donne. Sono 4.512 le sezioni in cui sarà possibile votare.

Come si vota - Ciascun elettore può votare per una lista tracciando un segno sul contrassegno (il voto si intende espresso anche per il candidato presidente a essa collegato); votare solo per un candidato alla carica di presidente tracciando un segno sul relativo rettangolo; votare per un candidato alla carica di presidente, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste; votare disgiuntamente per un candidato alla carica di presidente, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle altre liste a esso non collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste.

L'elettore può esprimere nelle apposite righe della scheda, uno o due voti di preferenza per un candidato a consigliere regionale, scrivendo il cognome (o il cognome e nome) del candidato o dei due candidati compresi nella stessa lista. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza. 

Candidati consiglieri - Una ragazza modenese 18enne della lista SeL è la candidata più giovane, mentre un 20enne riminese di Fratelli d’Italia è il candidato più giovane. Due ultrasettantenni (di Rimini e Modena), rispettivamente di 72 e 71 anni, sono i candidati più anziani (l’uomo nella Circoscrizione di Bologna e la seconda, una donna, di Modena). I 507 candidati consiglieri (erano 363 nel 2010, di cui 323 nelle 9 circoscrizioni provinciali per 40 posti e gli altri 36 collegati ai quattro listini dei presidenti, oggi abolito) correranno divisi in 11 liste (erano 8 nel 2010).

Le 11 liste però sono presenti solo in due Circoscrizioni (Bologna e Forlì-Cesena), mentre scendono a 10 in tutte le altre Circoscrizioni, fatta eccezione per Piacenza dove gli elettori ne troveranno sulla scheda solo nove. Dei 507 candidati in corsa, 116 sono nella Circoscrizione di Bologna, 39 a Ferrara, 54 a Forlì-Cesena, 76 a Modena, 49 a Parma, 36 a Piacenza, 39 a Ravenna, 60 a Reggio Emilia e 38 a Rimini. Quasi il 69% dei candidati è nato nella stessa provincia dove si candida, mentre ben il 77% è nato nel territorio emiliano-romagnolo. Oltre un quinto dei candidati è originario di un’altra regione. La media è simile in ogni provincia, tranne nella Circoscrizione di Bologna dove un candidato su tre è nato fuori regione.

Sono 3 gli aspiranti consiglieri dell’Assemblea legislativa che sono candidati in due circoscrizioni, mentre dei 50 consiglieri uscenti si ricandidano in 17 (una in 2 circoscrizioni, uno è anche assessore), cui si aggiungono 2 assessori in carica. Quasi il 60% dei candidati non ha avuto nessuna esperienza amministrativa istituzionale, mentre il restante 40% l’ha svolta a vario titolo (due ex parlamentari, un ex consigliere regionale, molti consiglieri comunali e/o provinciali in carica o ex). Nutrito il gruppo (una trentina) di candidati che hanno ricoperto o ricoprono la carica di sindaco in qualche comune della Regione. Più limitata la presenza di segretari di partito.

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