Elezioni, tra Berlusconi e Veltroni un divario di 6 punti percentuali

Elezioni, tra Berlusconi e Veltroni un divario di 6 punti percentuali

Continua a ridursi il divario di consenso tra il Popolo della libertà e il Partito democratico. Secondo l’ultimo sondaggio diffuso da Repubblica.it, infatti, il partito fondato da Silvio Berlusconi assieme agli alleati Lega Nord e Mpa (il movimento di Raffaele Lombardo) ha un vantaggio di sei punti percentuali nei confronti di quello guidato da Walter Veltroni. C’è una grande concentrazione di consenso tra i due poli che finisce con il penalizzare i partiti più piccoli.


Come spiega Repubblica.it commentando il sondaggio Demos-Eurisko, “il Pdl raccoglie, ad oggi, la maggioranza relativa (40.5%), mentre il Pd si ferma al 34.8%. Conteggiando le preferenze degli alleati - Lega (4.5%), Mpa (0.4%), Italia dei Valori (3.4%) e Radicali (0.8%) - la distanza fra i due "blocchi" raggiunge i sei punti. Appaiono invece in difficoltà l'Udc (6.0%) e, ancor più, la Sinistra Arcobaleno (5.8%). Ma va sottolineato come la logica del "voto utile" sia fatta propria non solo dagli elettori del Pd (71%) e del Pdl (74%), ma anche da estesi settori degli altri partiti”.

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E a quanto osserva l’indagine, il Partito democratico sembra la forza politica con il maggior potenziale di crescita per le prossime settimane, visto che gli intervistati hanno rivelato come il Pd rappresenti in modo più concreto degli altri la discontinuità e il rinnovamento rispetto al passato.

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