Elezioni Usa, Sarah Palin strega i repubblicani

Elezioni Usa, Sarah Palin strega i repubblicani

Elezioni Usa, Sarah Palin strega i repubblicani

E' partita l'operazione-simpatia di Sarah Palin, la candidata alla vice presidenza degli Stati Uniti assieme al candidato presidente repubblicano John McCain. "Grazie, grazie, grazie tantissimo. Sono onorata di accettare la candidatura a vicepresidente degli Stati Uniti", ha detto la governatrice dell'Alaska alla convention repubblicana di Saint Paul, in Minnesota. La conservatrice di ferro, dopo 40 minuti di discorso, è stata raggiunta e abbracciata sul palco da John McCain.

 

La candidata vice presidente si è mostrata con una grinta inaspettata e con una determinazione che ha stregato i 20mila delegati presenti all'Xcel Energy per incoronare lei e McCain per la corsa alla Casa bianca contro Barack Obama.

 

Un discorso carico di attese soprattutto dopo gli scandali creati dalla stampa nei giorni scorsi sulla notizia della gravidanza della figlia 17enne della Palin; una gravidanza che ha destato scalpore poiché la giovane non è sposata, e la madre è da sempre una strenua sostenitrice dell'austerità sessuale e del sesso dopo il matrimonio

 

La Palin ha puntato molto sulla sfera emotiva, parlando della sua famiglia, del rapporto con suo marito, e presentando uno per volta tutti i cinque figli nati dalla ventennale relazione con il marito. Tra queste, chiaramente, anche la 17enne Bristol, di cui tanto si è parlato.

 

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La Palin ha dato enfasi alla sua attività politica in Alaska e attaccato  i democratici sul tema energetico. "I nostri rivali ripetono che le trivellazioni non risolveranno i problemi energetici del paese - ha detto alla platea repubblicana -. Lo sappiamo, ma il fatto che non sia la soluzione finale non implica che non si debba fare nulla. A partire da gennaio, l'amministrazione McCain-Palin aprirà nuovi oleodotti, costruirà nuove centrali nucleari, creerà lavoro con il carbone pulito e avanzerà con l'energia solare".

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