Emergenza profughi, Berlusconi attacca la Tunisia: ''Non rispetta accordi"

Emergenza profughi, Berlusconi attacca la Tunisia: ''Non rispetta accordi"

Emergenza profughi, Berlusconi attacca la Tunisia: ''Non rispetta accordi"

ROMA - Mentre Lampedusa si sta lentamente svuotando dei profughi arrivati nei giorni scorsi, il premier Silvio Berlusconi ha attaccato il governo tunisino, accusandolo di non rispettare gli accordi presi con l'Italia per la gestione del fenomeno migratorio dal Paese nordafricano alle coste italiane. "Avevamo ricevuto garanzie sul fatto che avrebbero fermato le partenze", ha detto Berlusconi intervenendo telefonicamente all'assemblea nazionale dei Cristiano Popolari.

 

"Ma - ha aggiunto - ciò non è avvenuto, anche se avevamo addirittura promesso un nostro impegno finanziario per il rilancio dell'economia  tunisina". "Ci sono cinquemila cittadini tunisini che non sono particolarmente accettabili" da parte dell'Italia e, quindi, vanno rimpatriati, ha evidenziato il premier. Quindi ha ricordato che l'obiettivo è provvedere al rimpatrio, in particolare proprio di quei "5 mila cittadini tunisini non particolarmente accettabili".

 

Berlusconi ha anche ricordato che ci sono stati "molto probabilmente" undicimila "evasi dalle carceri tunisine", aggiungendo di aver "il sospetto oltre che in alcuni casi anche la certezza, che molti siano arrivati in Italia".

 

Sul problema immigrazione a muoversi anche la Commissione europea. Sarà il prossimo Consiglio Affari interni, programmato a Lussemburgo per l'11 aprile, l'occasione per i 27 ministri Ue di affrontare la delicata questione della ripartizione fra stati membri di chi ha diritto di ottenere la protezione internazionale.

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