Emergenza profughi, l'Ue boccia l'Italia. Scoppia l'ira di Maroni

Emergenza profughi, l'Ue boccia l'Italia. Scoppia l'ira di Maroni

Emergenza profughi, l'Ue boccia l'Italia. Scoppia l'ira di Maroni

ROMA - L'Unione europea ha bocciato la linea italiana sugli immigrati. La Commissaria per gli Affari Interni Cecilia Malmstrom ha dichiarato "prematura" una ratifica della proposta italiana per far fronte all'emergenza immigrazione. La maggioranza dei paesi rappresentati in consiglio ritiene che la direttiva possa essere utilizzata ma che "non siamo ancora al punto di farlo". L'Italia "è stata lasciato sola" dall'Europa, è l'amara reazione del ministro dell'Interno, Roberto Maroni.

 

"È stato un incontro deludente - ha aggiunto il ministro - e la linea passata è quella che l'Italia deve fare da sola. E' passata la linea secondo cui l'Italia deve fare da sola. La riunione si è conclusa con un documento, sul quale c'è stata la mia astensione, che non prevede alcuna misura concreta. Noi, quando c'è stato bisogno, abbiamo espresso la nostra solidarietà verso la Grecia, l'Irlanda e il Portogallo. A noi ci è stato detto 'cara Italia, sono affari tuoi e devi fare da sola'".

 

Il titolare del Viminale ha ricordato che l'Italia sta agendo per affrontare l'emergenza. I dubbi del ministro sull'appartenenza all'Unione Europea sono stati ribaditi anche di fronte ai richiami del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: "Sappiamo che con l'Europa non si scherza - ha detto Maroni -. Ma se quando si chiede la solidarietà ci viene detto di fare da soli, mi pare che qualcosa non funzioni. Abbiamo fatto un accordo bilaterale con la Tunisia concedendo una linea di credito, c'è l'accordo per i rimpatri e forniamo mezzi: siamo l'unico Paese europeo che fa qualcosa".

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