Emergenza profughi, Maroni: ''L'accordo con la Tunisia funziona''

Emergenza profughi, Maroni: ''L'accordo con la Tunisia funziona''

Emergenza profughi, Maroni: ''L'accordo con la Tunisia funziona''

ROMA - All'indomani del tragico sbarco di immigrati a Pantelleria, costato la vita a due donne, non si sono registrati giovedì nuovi sbarchi di immigrati sulle isole siciliane. Nel frattempo il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha ufficializzato la fine della fase più difficile dell'emergenza immigrazione. "L'accordo con la Tunisia sta funzionando, - ha detto il titolare del Viminale -. Quotidianamente vengono fatti rimpatri di coloro che sono arrivati dopo il 5 aprile".

 

Maroni ha chiarito che si sta "potenziando il sistema di controllo e di pattugliamento delle coste". Cresce però il timore che una ondata di immigrati potrebbe arrivare nel nostro Paese dalla Libia. Nel corso dell'audizione al Copasir di Giorgio Piccirillo, direttore dell'Agenzia informazioni e sicurezza interna (Aisi), è stato evidenziato che i profughi potrebbero diventare l'arma segreta usata da Muammar Gheddafi per condizionare l'Occidente.

 

Il Raìs, a quanto pare, avrebbe infatti liberato le oltre 15 mila persone provenienti dal Corno d'Africa, dal Ciad e dall'Africa subsahariana, finora detenute nei cosiddetti centri-lager e pronte a riversarsi verso l'Italia. Il generale Piccirillo avrebbe escluso per il momento l'infiltrazione di terroristi fra gli immigrati giunti in Italia. Fonti del Copasir fanno hanno fatto notare che Gheddafi potrebbe tentare di infiltrare potenziali terroristi, soprattutto dal Sudan.

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