Energia, pace e diritti umani al vertice tra Italia e Russia

Energia, pace e diritti umani al vertice tra Italia e Russia

BARI – E’ durato oltre un’ora l’incontro tra il presidente del Consiglio Romano Prodi e il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, svoltosi al Castello Svevo di Bari. La politica energetica è stata al centro dei colloqui, ma si è parlato anche cooperazione sul fronte dell'industria aerospaziale.


Nessun riferimento quindi all'eventuale interesse dell'azienda russa Sistema per Telecom Italia, come confermato dal ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani al termine dei colloqui.


Secondo fonti diplomatiche i due leader hanno affrontato in particolare l'intesa tra Alenia e Sukhoi per il progetto di un jet regionale russo e si sono detti d'accordo sulla necessità di accelerare per non perdere un'occasione importante per entrambi i Paesi al fine di entrare nel settore aerospaziale.


Complessivamente sono stati siglati tra i due Paesi dieci accordi bilaterali


PACE E DIRITTI UMANI - “Un vertice che ha toccato tutti i temi. Nel nostro incontro bilaterale abbiamo parlato anche di libertà di stampa, espressione e associazione, di tutela dei diritti umani come valore fondante delle nostre società”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi, durante la conferenza stampa al termine del vertice bilaterale con il presidente russo Vladimir Putin.


“Siamo accomunati alla Russia da una visione multilaterale del mondo – ha detto Prodi. Con questo spirito abbiamo, ieri e oggi, affrontato i principali temi di interesse e di attualità internazionale. Abbiamo parlato del Kosovo, dell’Iran, dell’Afghanistan, dell’Iraq e della tormentata situazione in Medio Oriente”.


“Tanti focolai si sono aperti, nessuno si è ancora chiuso”, ha poi detto il Professore riferendosi ai microconflitti sparsi per il mondo.

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POLITICA ENERGETICA - “Non c’è una dipendenza europea dalla Russia, ma una interdipendenza europea tra Europa e Russia – ha detto Prodi parlando dei temi energetici -. L’Italia è il terzo partner commerciale della Federazione Russa, con un interscambio nel 2006 di 21 miliardi di euro. Domanda e offerta nella cooperazione energetica sono due facce della stessa medaglia. L’accordo Eni-Gazprom è un modello, dove Eni sale e monte e Gazprom scende a valle. Gli accordi siglati stamane sono una significativa testimonianza di questa armonia”.

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