Faenza: ampia coalizione per Malpezzi. Fuori Udc e Sinistra radicale

Faenza: ampia coalizione per Malpezzi. Fuori Udc e Sinistra radicale

Faenza: ampia coalizione per Malpezzi. Fuori Udc e Sinistra radicale

FAENZA - "Creare una città del 2010 solidale, fondata sullo sviluppo sostenibile". Così esordisce il candidato sindaco del centrosinistra, Giovanni Malpezzi, nel presentare coalizione e programma per la sfida elettorale del 28 marzo. La coalizione è ampia, sostenuta da 5 liste: Pd, Insieme per Cambiare (collegata a Malpezzi), Italia dei Valori, Sinistra per Faenza e Pri. L'accordo con Rifondazione e Comunisti Italiani non è stato raggiunto, "nonostante l'intesa sui contenuti".

 

Così ha spiegato Malpezzi l'assenza in coalizione della Sinistra radicale: "Non hanno accettato di fare parte di un'unica lista. L'unità era la precondizione che io avevo posto". Fuori anche l'Udc.

 

Saranno con Malpezzi, inoltre, il Partito Socialista, con  un proprio candidato nella lista del Pd, il consigliere comunale uscente, Vittorio Leporesi, ed il movimento Polis, al quale si sono uniti alcuni autosospesi dell'Udc), con propri candidati nella lista Insieme per cambiare.

 

I giochi sono fatti, ora si "inizia una nuova casa". "Non  mi piace il paragone, fatto da alcuni, con un'auto di Formula1 - spiega il candidato - si rompe spesso, va a sbattere di frequente e costa tanto. Preferisco la bicicletta che con il sudore porta ad una grande soddisfazione quando si arriva in cima".

 

I cinque capitoli del programma:

  

Interventi di solidarietà sociale, che oltre a famiglie ed anziani, guardano alle ‘vittime' della crisi, lavoratori e aziende. Previsto lo stanziamento di risorse aggiuntive per il fondo sociale per l'affitto ed un incremento del Fondo a sostegno del reddito dei lavoratori delle aziende in crisi. "Grande attenzione - sottolinea Malpezzi - viene data allo sviluppo dei servizi sanitari, col la qualificazione dell'Ospedale, che copre un bacino di 80mila abitanti", in collegamento con gli altri presidi di Area Vasta Romagna. Un diritto alla sicurezza, inoltre, che passi anche per il diritto-dovere di integrazione degli stranieri.

 

La partecipazione, che comincia da un legame forte di Sindaco ed Assessori con operatori e utenti di tutte le realtà, per arrivare alla trasparenza amministrativa.

 

Il ben-essere "che già vede Faenza ai vertici delle classifiche nazionale del Bil (Benessere interno lordo)", afferma Malpezzi, si concretizza in crescita culturale, educativa e formativa, promozione territoriale,uno spazio concreto per i giovani, con l'istituzione di una Consulta Giovanile.

 

Lo sviluppo sostenibile deve "ripartire dal nostro ricco tessuto economico - sostiene il candidato -  con un ruolo fondamentale dell'Agricoltura. Abbiamo pensato a questo proposto ad un  nuovo assessorato alle Politiche agricole ed ambientali. Abbiamo beneficiato di un grande sviluppo economico e sociale, che ci ha portato a superare i 58mila abitanti". Da qui via alle politiche per lo sviluppo del territorio, per la mobilità.

 

Il segreto per l'efficienza dell'amministrazione Malpezzi lo vede nella "sperimentazione di strumenti di organizzazione aziendale, il cosiddetto metodo Toyota, già con successo utilizzato in altri enti pubblici". In testa alle scelte strategiche, quella dell'Unione dei Comuni del comprensorio faentino.

 

Chiara Fabbri

 

  

 


Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    Con Giovanni Malpezzi, Faenza ha un'occasione forse irripetibile di poter fare uno scatto in avanti importante in molti campi, non ultimo quello morale. Confido che la maggioranza dei Faentini sappiamo cogliere questa opportunità.

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