Faenza, elezioni 2010. Minardi attacca Malpezzi: "Ha già svenduto l'ospedale"

Faenza, elezioni 2010. Minardi attacca Malpezzi: "Ha già svenduto l'ospedale"

Faenza, elezioni 2010. Minardi attacca Malpezzi: "Ha già svenduto l'ospedale"

FAENZA - Il candidato sindaco Gian Carlo Minardi, indipendente sostenuto dalla lista civica "Faenza è Futuro", dalla Lega Nord e dal Pdl, interviene nuovamente sulla sanità dopo avere lanciato un appello agli altri candidati a sottoscrivere un patto per la salvaguardia dell'ospedale di Faenza. "Noto che non solo Malpezzi non ha risposto al mio appello, ma che in questi giorni di campagna elettorale è omertoso su ospedale e sanità. Evidentemente ha le mani legate".

 

"E' assurdo che si debba apprendere dal consigliere regionale Mario Mazzotti del Pd, che non risiede a Faenza e non usufruisce dei nostri servizi sanitari, che cosa ne sarà o che cosa deve essere dell'ospedale della nostra città. Io non mi occupo dell'ospedale di Lugo, ma dell'ospedale di Faenza perché mi interessa la mia città. Mazzotti si occupi di Bagnacavallo".

 

"La verità - conclude Minardi - è che Malpezzi continua a fare finta che non esista il problema ospedale, mentre dal Piano attuativo locale (Pal), avallato il 5 febbraio scorso da chi lo sostiene, emerge chiaro il disegno che porterà l'ospedale di Faenza ad avere solo due strutture (la Geriatria e la Medicina Nucleare). Il progetto di Malpezzi non è diverso da quello posto in essere da chi l'ha preceduto: costringere i faentini a farsi curare fuori da Faenza".

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    Minardi solleva un polverone inutile... L'Area vasta ha già portato e porterà ancora di più in futuro, la possibilità, con gran parte di strutture pubbliche, di essere curati in romagna con un livello di eccellenza difficilmente riscontrabile nel resto d'italia e, per alcune patologie, nel resto del mondo. In base alla logica espressa da Minardi(per puri fini elettoralistici) allora dovrebbero esistere ancora strutture ospedaliere nei piccolissimi centri, ma che INEVITABILMENTE offrirebbero professionalità mediche molto più limitate. Il futuro degli ospedali "medi" come quello di Faenza sarà quello di avere qualche settore, come potrebbere essere quello di medicina nucleare, di eccellenza oltre a mantenere alcuni indispensabili di base come lungodegenza, ortopedia ed altri oltre naturalemente al 118, che magari andrebbe pure potenziato visto che il territorio faentino comprende anche alcune ampie vallate con importanti centri abitati come modigliana, tredozio,brisighella fino a Marradi, riolo, casola fino a palazzuolo sul senio che ecc. ecc.. Ma se, io cittadino faentino, dovessi soffrire di una patologia importante, non avrei alcun dubbio a farmi ricoverare, ad esempio, a Forlì o a Cesena o a Ravenna, se so che in quel nosocomio opera una struttura all'avanguardia con medici con professionalità riconosciuta a livello mondiale. Il concetto di Area vasta evidentemente non è, da qualcuno, ancora facilmente compreso....

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