Faenza, elezioni. Dalmonte (Pd): "Il partito è compatto"

Faenza, elezioni. Dalmonte (Pd): "Il partito è compatto"

FAENZA - "Con la conferenza stampa convocata per domani parte ufficialmente la campagna elettorale della coalizione di centro sinistra una coalizione che si candida a governare la città, con determinazione e senso di responsabilità. In queste settimane abbiamo lavorato per creare un progetto largo e compatto e siamo convinti di potere proporre alla città un progetto di governo, serio e credibile. Il PD è compatto in questa direzione e sostiene con forza Giovanni Malpezzi; il programma che abbiamo costruito insieme al candidato Sindaco è fortemente innovativo, riformista, e prosegue nello sviluppo della nostra città".

 

Lo ha detto Savino Dalmonte, esponente del Partito Democratico di Faenza.

 

"Alcuni iscritti al PD - ha detto Dalmonte - attraverso la stampa hanno manifestato la volontà di seguire il candidato della destra faentina, ed ora affermano di avere costruito una lista civica. Abbiamo seri dubbi su reale numero di queste persone uscite dal PD e pensiamo che venga strumentalizzato a fini propagandistici. Riteniamo ingiustificabile non accettare l'esito delle primarie e non rispettare le elementari regole che sono alla base di un partito politico. Il nostro statuto ed il nostro codice etico affermano con chiarezza che gli iscritti e gli elettori del PD hanno il dovere di "sostenere lealmente i suoi candidati alle cariche istituzionali ai vari livelli; e di aderire ai gruppi del PD nelle assemblee elettive di cui facciano parte. Hanno inoltre il dovere di rispettare lo statuto.."precisando poi che "sono esclusi dalla registrazione nell'Anangrafe degli iscritti le persone che siano iscritte ad altri partiti o aderiscano a gruppi di altri partiti politici all'interno di organi istituzionali elettivi". Le nostre regole parlano chiaro - conclude Dalmonte - e per queste persone le applicheremo da subito. Siamo convinti che la scelta di passare da una coalizione all'altra per non accettare l'esito democratico delle primarie sia un gesto che non faccia parte della nostra cultura politica, e che non aiuti il sistema politico a crescere e radicarsi nelle comunità". 

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