Faenza, il comitato pro-Malpezzi: "Pochi comunicati, molto tempo vicini alla gente"

Faenza, il comitato pro-Malpezzi: "Pochi comunicati, molto tempo vicini alla gente"

FAENZA - "Alcuni amici, ma soprattutto diversi avversari politici, ci hanno fanno notare la scarsa presenza di Malpezzi e della sua lista nella guerra di comunicati che si è scatenata in questi giorni. Ci pare evidente che perché ci sia una guerra ci debba essere qualcuno che attacca e qualcuno che si difende. Non essendoci presi la briga di rispondere a tutte le stupidaggini uscite sui siti e sui giornali in questi giorni, non ci sentiamo, in effetti, in guerra con nessuno".

 

E' quanto si legge in una nota del comitato per Giovanni Malvezzi e "insieme per cambiare".

 

"Il fatto è questo - si legge nella nota - La campagna elettorale sta per finire e noi preferiamo stare in mezzo alla gente, a incontrare, a proporre, a parlare e ad ascoltare. Le persone che domenica ci voteranno, si preoccupano di cosa noi proponiamo, non delle scemenze che gli avversari ci attribuiscono (ultima in ordine di tempo, il collegare  l'aggressione al presidente della Lega Nord Romagna alle "frange estremiste" della nostra coalizione !)".

 

"Abbiamo letto con sincera ammirazione lo sfoggio di cultura scolastica sui personaggi in cerca d'autore (non che manchi la letteratura critica su Pirandello, ma fa sempre piacere scoprire dei talenti locali); abbiamo riso fino alle lacrime leggendo del piccolo Gulliver appena  catapultato sulle spiagge faentine che scopre all'improvviso un città piena di "lenzuola stese", con  "gente che si parla dalle finestre" e, addirittura, cani! Così tenero e ingenuo da non riuscire a farsi una ragione del perché i ragazzi "di colore" non trovino lavoro, tanto che è addirittura costretto a chiederglielo di persona, come il gentile Piccolo Principe chiedeva a ogni animale che cosa fosse. E infine ci siamo sinceramente preoccupati avendo appreso ora che non siamo cristiani, ora che vogliamo la distruzione dell'ospedale, ora di aver subito terrificanti metamorfosi, tanto che ci siamo più volte guardati allo specchio temendo di ritrovarci in testa un colbacco stile politburo".

 

"Ringraziamo, pertanto, tutti gli amici delle forze politiche avversarie, in particolare i leghisti, minardiani, berlusconiani e UdC (non possiamo ringraziare quelli di "Faenza è futuro" perché temiamo seriamente che non esistano). Li ringraziamo per la profusione di scritti con cui ci hanno intrattenuti in questi giorni, allietando le nostre giornate che, invece che dando sfogo all'estro letterario, diffamatorio, esplorativo o becero, sono trascorse cercando di non perdere nemmeno un'occasione per stare in mezzo alla gente, insieme per cambiare" continua ironicamente la nota.

 

"Amici, concittadini del Centrodestra, il vostro eventuale silenzio dopo le elezioni ci rattristerebbe moltissimo. Per cui ci auguriamo veramente di vincere, non solo per il bene di Faenza ma anche perché, nell'ipotesi che vinceste voi, andrebbe forse perduta una risorsa di amenità di cui in questi tempi cupi c'è molto bisogno. Da sconfitti invece, confidiamo che conserverete un po' di tempo ed energie per spararne ancora un bel po'."

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