Feste hot ad Arcore? L'avvocato del premier smentisce lo scandalo

Feste hot ad Arcore? L'avvocato del premier smentisce lo scandalo

Feste hot ad Arcore? L'avvocato del premier smentisce lo scandalo

ROMA - La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta per favoreggiamento della prostituzione su presunte feste hot ad Arcore. Secondo "Repubblica" e "Corriere della Sera" per la vicenda risulterebbero invece indagati il direttore del Tg4, Emilio Fede, e l'impresario televisivo Lele Mora. Entrambi figurerebbero tra le persone al centro di accertamenti giudiziari imposti dalle dichiarazioni rese alcuni mesi fa da una minorenne di nazionalità marocchina.

 

La giovane, più volte scappata dalla famiglia in Sicilia e dalle comunità alle quali il Tribunale dei minorenni l'aveva affidata, ha rilevato i contorni di alcune feste con ragazze e politici nella residenza di Silvio Berlusconi. "Le notizie apparse sulla stampa in relazione ad asserite dichiarazioni rese da tale Ruby in merito a episodi che sarebbero accaduti presso l'abitazione del Presidente Berlusconi, sono assolutamente infondate", hanno tagliato corto Niccolò Ghedini e Piero Longo, i legali del premier.

 

"Non mi risulta di essere indagato per alcun reato - ha affermato Fede -. L'ho appreso stamani (giovedì, ndr) leggendo i quotidiani". "Sono stato invitato più volte, e per fortuna, a casa di Berlusconi per delle cene - ha aggiunto Fede - ma quello che posso dire è che non mi è mai capitato una sola volta di vedere quelle cene terminare in un modo che si possa definire trasgressivo".

 

In merito alla ragazzina, Fede ha chiarito "di avere conosciuto quella ragazza a qualche cena a casa di Berlusconi ma non l'ho presentata io né a Lele Mora, né al presidente del Consiglio"."Con quella ragazza, che tra l'altro io credevo avesse 25 anni e non fosse minorenne, credo di aver scambiato un paio di parole, come faccio con tanti altri", ha aggiunto il direttore del Tg4.

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