Fiducia, Cicchitto: "Il ciclo di Berlusconi non è finito"

Fiducia, Cicchitto: "Il ciclo di Berlusconi non è finito"

Fiducia, Cicchitto: "Il ciclo di Berlusconi non è finito"

"Berlusconi è sceso in campo perché Mani Pulite ha spazzato via tutti i partiti coinvolti in tangentopoli e poi per costruire il sistema bipolare. Berlusconi scese in campo per costruire una nuova forza politica per tutta l'area di centro". Così Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera.

 

"Se è populista Berlusconi lo sono anche Obama, Sarkozy, Zapatero e altri leader - dice Cicchitto -. Questa polemica sul bipolarismo e sul populismo, si intreccia con qualcosa di più profondo. Dal 1984 al 1989-90 la più grande anomali è stata la presenza del Partito Comunista. Dal Pci non è nato un soggetto socialdemocratico ma un partito basato sul giustizialismo e sul massimalismo".

 

Cicchitto attacca poi il banchiere Giovanni Bazoli (Intesa San Paolo) e l'editore Carlo Debenedetti (editore di "Repubblica") e poi dice: "Meno male che c'è Berlusconi, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Il ciclo di Berlusconi non è affatto finito. Di conseguenza oggi chi rompe il centrodestra commette un gravissimo errore politico, non solo perché entra in contraddizione con il voto popolare che lo ha eletto ma anche perché rimette in gioco una sinistra che è la peggiore in Europa".

 

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