Filippine, islamici minacciano decapitazione dei tre ostaggi

Filippine, islamici minacciano decapitazione dei tre ostaggi

Filippine, islamici minacciano decapitazione dei tre ostaggi

Ore di forti timori per il futuro degli ostaggi della Croce Rossa rapiti nelle Filippine. In meno di una settimana si è passati dalla possibilità che i tre venissero liberati fino all'ipotesi che addirittura possano essere giustiziati mediante decapitazione. Le diplomazie coinvolte stanno lavorando per capire le sorti dei tre (l'italiano Eugenio Vagni, lo svizzero Andreas Notter e la filippina Mary Jean Lacaba) rapiti dal gruppo di Abu Sayyaf, legato ai terroristi di Al Qaeda.

 

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La situazione si è fatta seria quando martedì le autorità del governo filippino hanno deciso di limitare l'approvigionamento idrico e alimentare ai ribelli islamici, che per liberare gli ostaggi chiedevano il ritiro delle truppe di occupazione dall'isola di Jolo. L'annuncio della possibile decapitazione dei tre è arrivato durante una telefonata tra un portavoce del gruppo islamico ed un funzionario governativo.

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