Finanziaria, l'opposizione: ''Taglio di emendamenti ma niente fiducia''

Finanziaria, l'opposizione: ''Taglio di emendamenti ma niente fiducia''

Finanziaria, l'opposizione: ''Taglio di emendamenti ma niente fiducia''

ROMA - Un taglio netto degli emendamenti in cambio di una discussione nel merito senza l'apposizione della fiducia. È quanto hanno proposto le opposizioni al governo all'inizio dei lavori alla Camera sulla Finanziaria. Appena iniziata la seduta, il leader dell'Udc Casini ha preso la parola sottolineando che l'opposizione non ha mai fatto ostruzionismo in commissione. La stessa richiesta era arrivata dal vice presidente vicario del Partito Democratico Michele Ventura.

 

Anche l'Italia dei Valori ha dato la propria disponibilità in questo senso, "ma solo a fronte di un impegno preciso da parte del governo ad andare fino in fondo nell'esame", ha detto il responsabile economico Antonio Borghesi. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha risposto che "in commissione Bilancio non c'è stato ostruzionismo, ma anzi una discussione intensa e articolata, ora non dobbiamo discutere sul metodo, ma avviare l'esame della manovra".

 

Nel frattempo il segretario del Pd Pierluigi Bersani si è rivolto al presidente della Camera, Gianfranco Fini, perché "faccia valere sostanzialmente il ruolo del Parlamento". "Non si era mai vista una fiducia messa in commissione - ha attaccato-. Formalmente è tutto regolare, ma nella sostanza è un cazzotto in faccia alla discussione". Bersani ha parlato di "auto-assalto alla diligenza: dal governo sono arrivate iniziative più svariate, come coriandoli, senza che ce ne sia una davvero incisiva". La Finanziaria, ha concluso, "è come acqua sul marmo, e il Pd farà sentire la sua voce", promettendo che non ci sarà ostruzionismo.

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