Finanziaria, la decisione finale slitta a giovedì

Finanziaria, la decisione finale slitta a giovedì

ROMA – La decisione sulla Finanziaria 2008 è stata rimandata a giovedì. Le cose si sono complicate su un emendamento all'art. 91 sul tetto dello stipendio dei manager pubblici. Le dichiarazioni di voto inizieranno alle 9.30. Quindi seguirà il voto finale. E’ stata rinviata per giovedì anche l'approvazione della nota di variazione di bilancio. L’opposizione ha contestato la decisione e ha ribadito la richiesta di spostare il via libera alla Finanziaria a venerdì.

Far slittare il voto oltre domani mattina "sarebbe un fatto politico per il Senato" ha dichiarato il presidente dell'assemblea di Palazzo Madama, Franco Marini. "Ho tenuto conto della richiesta avanzata dall'opposizione ed è data la possibilità di avere più tempo di riflessione e discussione, spostando a domani il voto finale", spiega il presidente del Senato, aggiungendo: "oltre non possiamo andare, diventa un fatto politico per il Senato. La mia preoccupazione è legata solo al rispetto delle regole".

''Contesto il calendario e presento la controproposta di finire i lavori entro venerdi', per discutere serenamente il resto della manovra'' ha tuonato il capogruppo di Forza Italia al Senato, Renato Schifani, dopo l'annuncio del nuovo calendario fatto dal presidente di palazzo Madama, Franco Marini. ''E' diritto dell'opposizione –ha insistito Schifani- poter discutere liberamente la manovra''.


PRODI FIDUCIOSO - “Sono positivamente inclinato a pensare che ci sara' un voto senza fiducia''. Cosi' il primo ministro Romano Prodi in merito al voto previsto per questa sera in Senato sulla Finanziaria. Prodi si trova ad Alghero per il primo vertice bilaterale Italia-Algeria. Tensioni ieri con la sconfitta su un emendamento votato dai diniani e dai dissidenti dell’estrema sinistra Rossi e Turigliatto assieme alla Cdl, e con le minacce dell’Udeur. Ma poi Mastella giura fedeltà al governo.

MASTELLA - L'Udeur voterà con la maggioranza sulla norma che prevede un tetto per gli stipendi dei manager pubblici. Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ha annunciato: ''il mio voto è sì, le nostre istanze sono state accolte''.


DINI - ''E' ancora aperto'' il giudizio dei diniani sulla finanziaria. ''Ci sono importanti emendamenti da valutare'' ha afferma il leader dei liberaldemocratici, Lamberto Dini.


CHITI - L'abolizione dello scalone previdenziale non andrà in finanziaria. Al assicurarlo e' il ministro per i Rapporti con il parlamento, Vannino Chiti. Rispondendo alla domanda dei giornalisti, se appunto il provvedimento sarebbe stato inserito nella manovra, ha risposto: “No. C'e' il protocollo e c'e' la finanziaria”. “La maggioranza e il governo hanno condotto un lavoro serio con un confronto continuo, abbiamo fatto tutto quello che si doveva fare. Penso che ci sarà un risultato positivo”.


IL PRIMO SGAMBETTO - Primo scivolone per la maggioranza, battuta in aula al Senato (161 si, 152 no e 3 astenuti) sull’ emendamento che prevedeva un incremento dell'assegno di dottorato di ricerca, attraverso un aumento del fondo di finanziamento ordinario di 40 milioni di euro per i prossimi tre anni. Romano Prodi continua a rimanere fiducioso per il voto di mercoledì. Clemente Mastella ha annunciato che l’Udeur il voto contrario sull'introduzione del tetto degli stipendi dei manager.


LA VOTAZIONE - Con la Cdl, su questo specifico emendamento, hanno votato anche i senatori dell'Ulivo, Lamberto Dini e Giuseppe Scalera, il gruppo Misto (ex An ed ex Margherita), Domenico Fisichella, ma anche i due senatori provenienti di Rifondazione e ora indipendenti, Fernando Rossi e Franco Turigliatto.


D’ALEMA: BERLUSCONI E’ UN PIFFERAIO - ''Berlusconi, che e' un uomo intelligente, e' come il pifferaio. Tutti lo seguite, lui riesce a dare il tono alla politica italiana, a mantenere questa situazione artificiosa di precarieta' creando un danno. E' questo il modo in cui tiene in pugno la coalizione dicendo a tutti che domani ci saranno elezioni, ma io non vedo elezioni all'orizzonte''. Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, ad Alghero per partecipare al primo vertice bilaterale Italia-Algeria, ha scelto la favola del Pifferaio di Hamelin diffusa dai Fratelli Grimm per descrivere il leader dell'opposizione e lo scenario alla vigilia del voto al Senato sulla Finanziaria.


OK SENATO A PROROGA AMMORTIZZATORI SOCIALI - Via libera alla proroga o concessione degli ammortizzatori sociali nel 2008. L'aula di palazzo Madama ha approvato l'articolo 65 della finanziaria che stabilisce, poi, che non oltre il 31 dicembre 2008 siano concessi trattamenti di integrazione salariale straordinaria e di mobilità ai dipendenti delle imprese esercenti attività commerciali con più di 50 dipendenti, delle agenzie di turismo, compresi gli operatori turistici, con più di 50 dipendenti e delle imprese di vigilanza con più di 15 dipendenti.


OK A PROTOCOLLO WELFARE - Via libera del Senato alle risorse per l'attuazione del protocollo sul welfare, del 23 luglio 2007. L'aula di palazzo Madama ha approvato l'articolo 62 della finanziaria che istituisce il fondo per il finanziamento del Protocollo pari a 1.548 milioni di euro nel 2008, 1.520 per il 2009 e 3.048 per gli anni 2010 e 2011. Mentre a decorrere dal 2012 il fondo sara' di 1.898 milioni di euro.


OK SENATO A EQUIPARAZIONE FIGLI ADOTTATI PER I CONGEDI - Via libera del Senato all'articolo 54 della finanziaria, che prevede l'equiparazione al figlio biologico, per i casi di adozione e affidamento, per il congedo di maternità e parentale. La norma modifica la disciplina attuale, per i soggetti lavoratori dipendenti che abbiano adottato o avuto in affidamento un minore.


OK SENATO FONDO INTERVENTI SU AMIANTO EDIFICI PUBBLICI - Al via il fondo, di 50 milioni di euro, per il finanziamento degli interventi finalizzati a eliminare i rischi per la salute pubblica, derivante dalla presenza di amianto negli edifici pubblici. L'aula del Senato ha approvato l'articolo della finanziaria 53-bis che prevede l'istituzione del fondo nazionale per il risamento degli edifici pubblici.


OK A FORMULAZIONE FONDO AREE SOTTOUTILIZZATE - Vengono riformulate le risorse che la finanziaria 2007 destina al fondo aree sottoutilizzate. L'aula del Senato ha approvato l'articolo 69 della finanziaria 2008 che prevede lo stanziamento di 1.100 milioni per il 2008, 4.400 per il 2009, 9.166 milioni per il 2010. Si stabilisce, inoltre, che le somme sono interamente e immediatamente impegnabili.


INCREMENTO FONDO NON AUTOSUFFICIENZE - Via libera dell'aula del Senato all'articolo 55-bis della finanziaria che incrementa il fondo per le non autosufficienze di 100 milioni di euro nel 2008 e di 200 milioni per il 2009. Palazzo Madama ha inoltre approvato l'articolo 55-ter della finanziaria, con cui vengono riservate quote dei fondi per il finanziamento dei progetti del servizio civile nazionale a iniziative in favore di soggetti che soffrono di particolari forme di disabilità.


CREDITO IMPOSTA PER LAVORATORI - Un credito d'imposta di 333 euro per i lavoratori, che salgono a 416 euro per le donne, per le nuove assunzioni a tempo indeterminato al sud. Lo prevede l'articolo 69-bis della finanziaria, approvato dall'aula del Senato. Il beneficio sara' concesso ai datori di lavoro delle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise che nel prossimo anno incrementeranno il numero dei lavoratori. E' istituito un fondo di dotazione di 200 milioni, per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010, a valere sulle risorse del fondo aree sottoutilizzate. L'efficacia dell'articolo e' subordinata all'autorizzazione della Commissione europea.


CONTENIMENTO COSTI P.A. - Contenimento dei costi della pubblica amministrazione, che interessa le auto di servizio, la corrispondenza postale la telefonia e gli immobili. L'aula del senato ha approvato l'articolo 76 della finanziaria che contiene diverse norme tra cui la limitazione della cilindrata media delle vetture di servizio, la promozione del ricorso alla posta elettronica, il ricorso alle nuove tecnologie per la telefonia (voip). La norma prevede inoltre tagli di bilancio per le amministrazioni statali, connessi al necessario adeguamento alle nuove tecnologie, nonchè disincentivi al mancato adeguamento per le amministrazioni non statali. Viene poi ridotto, dai quattro attuali, a due il numero dei membri del Cnipa.


FONDO 5 PER MILLE E 8 PER MILLE - Via libera dell'aula di palazzo Madama alla norma della finanziaria che prevede il rifinanziamento dell'8 per mille e del 5 per mille. E' stato approvato l'articolo 84 che prevede il rifinanziamento di 60 milioni di euro, per il 2008, della quota dell'8 per mille di competenza dello Stato. Viene poi rifinanziato il 5 per mille elevandone il tetto di spesa, per il 2008, da 250 milioni a 400 milioni. Infine viene riproposta, per il 2008, la disciplina del 5 per mille, autorizzando la spesa massima di 100 milioni di euro.


PROGRAMMA ALLOGGI MINISTERO DIFESA - Un nuovo programma pluriennale relativo alla costruzione, acquisto e ristrutturazione degli alloggi di servizio per il personale militare. L'aula del Senato ha approvato l'articolo 79-bis della finanziaria che ne prevede la predisposizione da parte del ministero della Difesa. L'intervento riguarda gli alloggi posti all'interno di installazioni militari o comunque posti al loro diretto servizio. Il ministero della Difesa dovra' adottare un regolamento di attuazione del programma entro 8 mesi.


RIDUZIONE CDA SOCIETA’ PUBBLICHE - Si riducono i componenti dei cda delle societa' pubbliche, in mano statale. Lo prevede l'articolo 85 della finanziaria approvato dall'aula del Senato. Il numero dei componenti dei consigli di amministrazione sara' quindi ridotto a tre, se attualmente sono composti da piu' di cinque, e a cinque, se attualmente sono piu' di sette.


NESSUNA SPACCATURA TRA LIBERALDEMOCRATICI – “Nessuna spaccatura fra i Liberaldemocratici. Più semplicemente su due questioni molto particolari abbiamo espresso un voto diverso. Cosa che e' difficile da comprendere solo per chi ha una visione ottusa e militaresca del voto parlamentare; e per chi non riconosce la liberta' di voto che la nostra Costituzione garantisce ai parlamentari stessi” hanno dichiarano congiuntamente i tre senatori Lamberto Dini, Natale D'Amico e Giusepe Scalera.


GENTILONI NON VEDE RISCHI - "Per domani al Senato non vedo rischi particolari sulla finanziaria. La maggioranza ha risolto i suoi problemi e concordato i punti essenziali della manovra". Lo ha dichiarato a Ign, testata on line del Gruppo Adnkronos il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, a margine della presentazione del libro di Stefano Marroni 'La rivincita di Roma ladrona', in corso al Circolo canottieri, a Roma. "Mi pare che in questi mesi la maggioranza abbia lavorato bene -ribadisce il titolare del dicastero di largo Brazza'- e in questi giorni si conferma una coesione che lascia ben sperare. Aspettiamo e vediamo".

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