Finanziaria, maggioranza ko su emendamento Fi

Finanziaria, maggioranza ko su emendamento Fi

Il Governo e la maggioranza sono stati battuti in aula al Senato con 156 sì, 153 no e un astenuto, su un emendamento del senatore Cosimo Izzo (FI) all'articolo 93 del ddl sulla stabilizzazione dei precari. Il testo è passato a causa dell'assenza al momento del voto di senatori, tra i quali Lamberto Dini e del suo compagno di gruppo Giuseppe Scalera. I diniani hanno incassato il si sull’emendamento relativo alla regolarizzazione dei precari nella pubblica amministrazione.

Il voto favorevole della maggioranza alla proposta del gruppo che fa capo a Dini è servito probabilmente per mettere al riparto la maggioranza da sorprese durante il voto finale alla manovra, previsto tra questa sera e domani mattina. Dini è ritenuto come l’ago della bilancia per la tenuta o meno del governo.

NESSUN SIGNIFICATO POLITICO - Non ci sarebbe nessun significato politico alla non partecipazione al voto dei diniani sull'emendamento Izzo, su cui maggioranza e governo sono stati battuti. Lo ha riferito lo stesso presidente Lamberto Dini che ha spiegato l'incidente di percorso con: "c'era confusione in Aula e non abbiamo capito". Dini ha anche assicurato ai giornalisti che il suo gruppo "e' unito", e quanto al voto sull'art. 91 sul tetto degli stipendi ai manager non ha sciolto le riserve: "ci arriveremo ...". L'art. 91 e' l'ultimo degli articoli accantonati che l'assemblea sara' chiamata a votare con molta probabilita' nel primo pomeriggio; all'articolo sono stati presentati circa 40 emendamenti, tutti naturalmente da votare. In tarda mattinata, invece, si affrontera' lo scoglio dell'emendamento Manzione sulla class action.

DAMIANO OTTIMISTA - "Io sono per mia natura un ottimista e lo sono anche in questa circostanza". Cosi' il ministro del Lavoro Cesare Damiano, oggi a Catania in occasione dell'inaugurazione della 'Cabina regionale di monitoraggio dei beni confiscati alla mafia', ha pronosticato l'esito del voto della Finanziaria oggi in Senato. "Mi pare che le cose stiano procedendo per il verso giusto -ha aggiunto- ci sono questi continui annunci di spallate di Berlusconi ma come si vede questo non avviene. Mi pare -ha concluso- che anche il centrodestra si stia rendendo conto che questo governo ce la fara' e porteremo a termine la Finanziaria".


COSSIGA VOTA NO - Il senatore a vita Francesco Cossiga voterà no alla legge finanziaria. Lo rende noto un comincuato del presidente emerito della Repubblica in cui viene riportata una lettera inviata al premier Romano Prodi in cui gli annuncia il parere contrario sulla manovra in segno di protesta contro la volonta' del governo di istituire una commissioen d'inchiesta sui fatti del G8 di Genova.

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