Fini a Berlusconi: ''Eletto non significa unto dal Signore''

Fini a Berlusconi: ''Eletto non significa unto dal Signore''

Fini a Berlusconi: ''Eletto non significa unto dal Signore''

ROMA - "Eletto dal popolo non significa unto dal Signore". E' il messaggio che ha inviato Gianfranco Fini all'ex alleato Silvio Berlusconi. Il presidente della Camera, in un'intervista rilasciata ad "Annozero", ha ribadito di essere pronto a dimettersi nel momento in cui lo farà anche il presidente del Consiglio: "Non sono diventato presidente della Camera perché ho vinto un concorso. Quando si votò nel 2008, ci fu un accordo politico-elettorale".

 

Il patto con Berlusconi, ha ricordato Fini, "prevedeva che in ogni lista, capolista era Berlusconi e numero due era Fini. Prevedeva inoltre che se vincevamo, e vincemmo, lui andava a Palazzo Chigi, e io andavo a Montecitorio". Ha aggiunto il presidente della Camera: "Credo di poter dire senza presunzione che Berlusconi è presidente del Consiglio anche per quei voti che il mio personale impegno, la mia faccia, ha portato a quella lista".

 

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Quanto alla compravendita di parlamentari, Fini ha sottolineato che "se ci fosse la prova, la denuncerei". In merito ai parlamentari che tornano nella maggioranza, Fini ha affermato che "in Parlamento Berlusconi è forte perché qualcuno si fa tentare dalla nostalgia e torna alla casa madre".

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