Fini a Mirabello sgancia Berlusconi: "Il Pdl non c'è più"

Fini a Mirabello sgancia Berlusconi: "Il Pdl non c'è più"

Fini a Mirabello sgancia Berlusconi: "Il Pdl non c'è più"

"Il popolo della Libertà non c'è più: o lo si ricostruisce o rimane una bella esperienza politica che non si è concretizzato. Il Pdl oggi è il partito del predellino, è una Forza Italia allargata a qualche colonnello proveniente da Alleanza nazionale e pronto magari a cambiare generale al bisogno". Così Gianfranco Fini decreta la fine dell'intesa con Silvio Berlusconi e annuncia che "Futuro e Libertà" non intende rientrare "in qualcosa che non c'è più. Si va avanti".

 

"Questi parlamentari - ha detto Fini parlando dei 'finiani' - non pensano al posto, non sono preoccupati del seggio in parlamento, ma vogliono fare politica. Si va avanti senza farci intimidire da quello che è stato il metodo Boffo messo in campo nell'ultimo mese da alcuni giornali che dovrebbero essere il biglietto da visita del Partito dell'Amore. Non ci facciamo intimidire perchè di intimidazioni ne abbiamo vissute ben altre negli anni in cui era difficile organizzare la festa della Destra a Mirabello",

 

"Paranoiche e patetiche" definisce Fini le polemiche sui giornali nei suoi confronti. "Abbiamo un sacro rispetto nella magistratura, a differenza di altri, e aspettiamo che sia la magistratura a chiarire quali e quante lapidazioni di tipo islamico sono state messe in atto".

 

"Si va avanti e lo si fa per tener fede allo spirito delle origini - chiarisce Fini - per far rinascere il Popolo della Libertà, per non tradirne lo spirito e l'origine, per evitare che il governo rimetta dei gravi errori, per garantire che la fine della legislatura a certe condizioni, senza cambi di campo e senza ribaltoni e ribaltini. Non abbiamo raccolto voti nel centrodestra per portarli altrove".

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Dice cose che hanno senso, ma è uno che non solo ha origini fasciste (e fini qui vabbè ...), ma che nel suo partito si è comportato esattamente come Berlusconi. Semplicemente, Silvio è meglio di lui nel gestire un partito in modo autoritario. Le cose che dice Fini, allora, non sono cose cui crede o che sente, ma frasi di circostanza e posizioni strumentali per la sua carriera personale. Domani, sarà pronto a dire l'esatto contrario se gli torna comodo. Per il metodo Boffo, in sintesi: 1) Non è vero che Boffo avesse un orientamento omosessuale. 2) E' vero che Boffo era stato condannato per molestie. Secondo me, se fosse stato il contrario, sarebbe stato molto, molto, molto meglio. Tutto qui. L'anno scorso siamo stati tutti dietro alle rivelazioni di una escort inconsapevole e ne abbiamo fatto una questione di stato. Va bene anche questo. Ma allora perché parlare di Patty D'Addy è un dovere costituzionale e del Business dei Tulliani un tentativo di golpe ?

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