Fini attacca il Governo: ''Paese fermo e dilaniato da polemiche''

Fini attacca il Governo: ''Paese fermo e dilaniato da polemiche''

Fini attacca il Governo: ''Paese fermo e dilaniato da polemiche''

ROMA - "Il Paese è fermo e dilaniato da mille polemiche ". E' l'allarme lanciato dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenendo ai circoli romani di Futuro e Libertà al teatro Adriano di Roma. Ricalcando il monito lanciato sabato da Capri dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, il leader di Montecitorio ha sottolineato come l'Italia sia ferma. "Il nostro esecutivo stenta ad indicare le linee di ripresa", ha evidenziato Fini.

 

Fini ha evidenziato che Futuro e Libertà potrebbe fare ostruzionismo sull'"interdizione sulle leggi che servono unicamente per Berlusconi", anche se, ha precisato, "non significa non affrontare i problemi della giustizia e della legalità". Commentando il ‘caso Ruby', Fini ha ammesso di esser "amareggiato. È una vicenda che sta facendo il giro del mondo purtroppo e mette l'Italia in una condizione imbarazzante".

 

"Mi auguro che la vicenda Ruby non sia accaduta così come è stato raccontato, perché altrimenti non sarebbe più una questione soltanto privata", ha evidenziato il leader di Futuro e Libertà. "Se quell'intervento c'è stato e se è vero che è stato detto che quella signorina era parente di un capo di Stato, dimostrerebbe che c'è stata una certa disinvoltura e malcostume nell'uso privato di incarico pubblico", ha aggiunto il presidente della Camera.

 

La richiesta di Fini è che il capo del governo "chiarisca se c'è stato un suo diretto intervento per evitare che la questura affidasse la ragazza a una comunità". Da Fini anche un affondo sulla Lega. "Possibile - si chiede il presidente della Camera - che l'Italia non riesca a trovare risorse che al contrario saltano fuori quando la Lega batte i pugni sul tavolo per difendere 200 ultrà delle quote latte?".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di graziella g./gigli
    graziella g./gigli

    Ci risiamo! Non c'è' il due senza il tre. Nel frattempo il bunga-bunga impazza nella rete e sulla stampa straniera: Bloomberg in USA, la Bild in Germania, Le Point in Francia e cosi' via. Il fatto che il Premier italiano non lasci un “segno mondiale” per qualcosa di importanza politica ha suscitato interrogativi a cui finora non sono state date risposte soddisfacenti. Ora Berlusconi e' “marcato a uomo “, attaccato,accerchiato per aver fatto la telefonata alla Questura di Milano quel 27 maggio a Lui fatale ! Questo brutto “autogol” fa apparire il Premier impotente nei confronti degli alleati di Governo, con la Lega Nord in porta, la Fli di Fini posizionata al centro campo e la Forza del Sud in difesa; per non parlare delle opposizioni che sono “ sul piede di guerra “! Per smarcarsi Berlusconi dovrebbe saltare, correre e dribblare con coraggio quasi quasi fosse Baggio.O il Premier da' una prova di carattere e fa subito una difficile inversione di rotta o sarà' a un passo dalla caduta dal ciglio del baratro da dove si trova in questa intricatissima fase politica. 31 ottobre 2010 da Graziella G. Polettini/gigli/www.alleanzapopolareitaliana,it

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