Fini replica al Pdl: ''Berlusconi non c'entra nulla con la mafia''

Fini replica al Pdl: ''Berlusconi non c'entra nulla con la mafia''

Fini replica al Pdl: ''Berlusconi non c'entra nulla con la mafia''

ROMA - "Berlusconi non c'entra nulla con la mafia. Ma io non ho nulla da chiarire e non cambio opinione, chi governa deve rispettare gli altri poteri". Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, replica così a chi gli chiedeva un chiarimento in merito al fuori onda durante una conversazione con il procuratore Nicola Trifuoggi, in occasione della giornata conclusiva del Premio Borsellino, dove ha parlato di un premier che "confonde il suo consenso con l'immunità".

 

Con Trifuoggi Fini parlò anche delle ultime rivelazioni del pentito di mafia Gaspare Spatuzza. "Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza, può aprire scenari... speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale da... perché è una bomba atomica", ha affermato il leader di Montecitorio.

 

Intervenendo a "Ballarò" "il governo fino a quando ha la maggioranza ha il dovere di garantire gli impegni presi con gli elettori", ha aggiunto Fini, rivolgendosi al ministro dei Beni Culturali Bondi presente in studio. "Al mio amico Bondi con amabilità dico che io sono presidenzialista convinto dai tempi in cui lui militava col Pci, non ho cambiato opinione", ma "il presidenzialismo che c'è negli Stati Uniti o in Francia presuppone che ci sia da parte del capo dell'esecutivo innanzitutto rispetto verso gli altri poteri che in una democrazia ben organizzata garantiscono pesi e contrappesi".

 

Questo "vuol dire che Berlusconi eletto dal popolo, seppure in modo improprio perché noi siamo una democrazia parlamentare ma sulla scheda elettorale c'è il nome del capo del candidato premier, ha il dovere di continuare a governare, ha il diritto di governare e il dovere di rispettare gli altri poteri: quello giudiziario, il Parlamento e ovviamente tutti gli organismi di garanzia che nella nostra Costituzione ci sono e hanno prerogative ben precise, la Corte Costituzionale, il Capo dello Stato, le varie magistrature".

 

"Non mi si dica che è una novità - ha insistito Fini - perché queste cose le ho dette in privato a Berlusconi, in pubblico in mille circostanze. Non ho nulla da chiarire e su questo non cambio opinione". A Bondi ha controbattuto affermando che "non c'è identico rispetto di una parte della magistratura nei confronti del potere politico". Fini non ha risposto e si è così congedato: "Credo che i telespettatori abbiano compreso il senso delle mie dichiarazioni...".

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