Fini: ''Berlusconi d'accordo a non candidare Cosentino''

Fini: ''Berlusconi d'accordo a non candidare Cosentino''

Fini: ''Berlusconi d'accordo a non candidare Cosentino''

ROMA - "Confermo l'inopportunità di una candidatura di Cosentino. Anche il presidente Berlusconi è convinto di questa inopportunità". Ad assicurarlo e' il presidente della Camera Gianfranco Fini parlando del caso Cosentino durante la trasmissione 'Otto e mezzo'. Fini, parlando poi dell'intensa sulla giustizia, ha spiegato che "la prescrizione breve, che comporterebbe la prescrizione non tanto dei processi quanto dei reati, sarebbe una sorta di amnistia mascherata".

 

"È un'ipotesi esclusa tanto da me che da Silvio Berlusconi - ha precisato -. Sarebbe stato un provvedimento indigeribile per i cittadini, perché un conto è dire loro che ci si impegna perché siano brevi i tempi del processo, un conto è dire loro "sai che c'è di nuovo? Il tuo processo non si fa più"". Secondo il presidente della Camera l'intesa sul processo breve "reggerà a meno che il testo che verrà presentato non sia diverso nei principi su cui abbiamo concordato".

 

"Se è in contraddizione lo dirò con la stessa schiettezza con cui l'ho detto martedì - ha aggiunto -. Bisogna giocare a carte scoperte e non ricorrere a artifici giuridici che portino a una amnistia di fatto. Da parte mia non c'è nessuna minaccia".

 

Parlando dell'attacco de "Il Giornale" di Vittorio Feltri, Fini ha commentato: "Mi fa ridere, il suo titolo è un capolavoro di nonsense. I titoli e gli articoli del ‘Giornale' (riferendosi all'articolo "Fini vuole affossare Berlusconi, ndr) mi provocano in genere fastidio o indifferenza oppure, come oggi, ilarità evidente". Il presidente della Camera ha poi evidenziato che non ha "nessuna intenzione di fondare un partito e tantomeno una corrente, altrimenti mi tenevo An".

 

"Prenderei lo 0,01% - ha aggiunto -. L'investimento è stato la nascita del Pdl che raccoglie il 35-40% degli elettori. Non ho bisogno di truppe, cerco solo di alimentare il dibattito politico, con l'ausilio di una fondazione (Farefuturo, ndr) a di alcuni amici". Quindi ha concluso: "Non ho detto che il Pdl è una minestra sciapa, ma che serve un po' di sale in più come sui temi cittadinanza e di quelli eticamente sensibili".

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