Fini: ''i rifugiati non siano equiparati a clandestini''

Fini: ''i rifugiati non siano equiparati a clandestini''

Fini: ''i rifugiati non siano equiparati a clandestini''

MADRID - "È assolutamente indispensabile distinguere chi chiede asilo politico. I rifugiati non possono essere automaticamente equiparati al clandestino. La equiparazione automatica farebbe venir meno la dignità della persona umana". Lo ha affermato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in un'intervista rilasciata al quotidiano spagnolo "El Mundo". Secondo Fini, "un rigoroso controllo nazionale deve esserci per la sussistenza dei requisiti per chiedere asilo".

 

Tuttavia, aggiunto, sarebbe immorale affermate immediatamente "sei clandestino, ti rimando al tuo Paese". Sarebbe in alcuni casi come condannare quella persona a morte". Fini ha anche precisato che anche per i clandestini "vale il principio base della nostra cultura occidentale: sono prima uomini e poi immigrati".

 

Nel corso del Forum, il presidente della Camera ha anche parlato del premier Silvio Berlusconi, affermando "come per qualsiasi altro leader, Berlusconi non vada amato o odiato. Berlusconi va rispettato e giudicato in base a quello che fa ed al giudizio che gli elettori ne danno. Altrimenti c'è il pregiudizio".

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