Fini: ''I tagli alle università? Non sono sopportabili''

Fini: ''I tagli alle università? Non sono sopportabili''

Fini: ''I tagli alle università? Non sono sopportabili''

ROMA - I tagli alle università? "Non sono sopportabili". Così il presidente della Camera, Gianfranco Fini, lanciato un monito all'esecutivo sull'attuazione della riforma dell'università voluta dal ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini. Secondo Fini se non si impegnano fondi per promuovere la meritocrazia "si tradisce lo spirito della riforma", e quindi "a quel punto sarebbe meglio ritirarla".Dalla scuola al precariato, il passo è corto.

 

"La questione numero uno in Italia è sempre la giustizia, chissà perchè di queste cose non si discute - ha affermato Fini - Chi si sposa in Italia se non sa che tra sei mesi avrà uno stipendio?".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di alessio di benedetto
    alessio di benedetto

    FINI HA DIMENTICATO DI FAR PARTE DI QUESTO GOVERNO, CON LA LEGA. STIA ZITTO QUINDI. Nel 2008-2009, dopo i tagli con barbariche accette contro la cultura, l’arte, lo spettacolo e la scuola pubblica (tipico di un governo clericofascista basato sui grembiulini balilla di Santa Gelmini dei Macelli), è bastato uno starnuto del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI (Conferenza episcopale italiana), perché i finanziamenti alla scuola confessionale cattolica, gestita dalla curia per formare i suoi nuovi cadetti e “missionari” della loro fede, venissero raddoppiati per decreto, durante la notte . D’altro canto, entro il 2013, ben 150.000 docenti degli istituti statali perderanno il posto di lavoro, grazie a Maria Stella Gelmini (un nome, una conferma). nel 2003 un organico di 15.507 preti, pagati da noi, è stato immesso in ruolo nelle nostre scuole. Così si vieta alla scuola pubblica di essere portatrice di pluralità d’informazione, e con Santa Maria Stella Gelmini la stanno affossando, mentre i loro istituti cattolici, gestiti dall’Opus Dei, dai Legionari di Cristo e dall’anima nera da Ku-Klux-Klan della Chiesa, conquistano l’intero potere gerarchico della società italiana. Proibiscono al fedele di pensare con la propria testa. Sminuiscono il valore della vita ed avviliscono l’intelligenza, il sesso, la gioia di vivere, la coscienza personale, la conoscenza, le scienze.…

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