Fini: ''Sul caso Ruby non voto''

Fini: ''Sul caso Ruby non voto''

Fini: ''Sul caso Ruby non voto''

ROMA - Nuova stoccata da Gianfranco Fini all'ex alleato Silvio Berlusconi. "Bossi non è cambiato negli anni - ha esordito il presidente della Camera, intervistato a "Porta  a Porta" -. Bossi è sempre quello. Il problema non è Bossi, ma Berlusconi che gli ha permesso di essere il dominus dell'alleanza. Bossi è il vero presidente del Consiglio". "Col federalismo - ha messo quindi in guardia Fini - c'è il rischio per i cittadini di un aumento delle imposte".

 

"Berlusconi è un signore che ha un bisogno vitale di Bossi", ha aggiunto il leader di Futuro e Libertà. Altro tema di attacco al premier sono state le recenti vicende libiche. "Berlusconi a Gheddafi ha baciato la mano - ha affermato -. Io, quando arrivò in ritardo, per difendere la dignità del Parlamento gli ho sbattuto la porta in faccia. Il nostro Paese ha ecceduto nei confronti di Gheddafi". Il rais, ha proseguito, "è un satrapo sanguinario. Dobbiamo aiutare i libici ad uscire dalla tirannia".

 

Fini ha parlato anche del caso Ruby. In Ufficio di Presidenza "il mio parere personale non sarà espresso: tutti sanno che il presidente non vota", ha detto il presidente della Camera in riferimento alla richiesta di sollevare il conflitto di attribuzione nei confronti dell'inchiesta milanese avanzata nei giorni scorsi dalla maggioranza. L'ufficio di presidenza, insiste Fini, è "il filtro che da sempre viene utilizzato. Nei precedenti in alcuni casi si è votato, ma non posso essere portati a esempio".

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