Fli formalizzano dimissioni dal governo, Pdl: ''E' tradimento''

Fli formalizzano dimissioni dal governo, Pdl: ''E' tradimento''

Fli formalizzano dimissioni dal governo, Pdl: ''E' tradimento''

ROMA - I finiani hanno formalizzato le annunciate dimissioni dal governo. Il ministro per le Politiche europee, Andrea Ronchi, ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico di governo in una lettera inviata al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e al premier, Silvio Berlusconi. Così hanno fatto anche gli altri membri del governo di area finiana: il viceministro allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, i sottosegretari Antonio Bonfiglio e Roberto Menia.

 

Gli esponenti di area Fli fuoriusciti dal governo hanno dichiarato che il gruppo sosterrà comunque la legge Finanziaria. Anche l'unico esponente di governo del Movimento per le Autonomie, Giuseppe Maria Reina, ha depositato le proprie dimissioni dalla carica di sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti

 

"Con il ritiro della delegazione dei finiani dal governo si sta consumando il tradimento", ha affermato il Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, secondo il quale "non c'è dubbio che la Lega sia un alleato fedele come i fatti hanno sempre dimostrato". Per il ministro Sacconi l'ipotesi di un governo con l'Udc "dipende soprattutto dall'Udc.

 

"Tra le responsabilità della classe dirigente c'è anche quello di aver smarrito quel senso della dignità, della responsabilità e del dovere che dovrebbero essere proprie di chi è chiamato a ricoprire cariche pubbliche - ha evidenziato il presidente della Camera, Gianfranco Fini -. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore, come prevede un articolo della Costituzione che è tra i meno citati e conosciuti".

 

Per ridare speranza e futuro all'Italia, ha proseguito il leader di Fli, "dobbiamo ripartire dal'Italia che c'è, non siamo all'anno zero, con un Paese allo sbando interamente da ricostruire. Abbiamo invece di fronte a noi - ha concluso Fini - una nazione capace di esprimere straordinarie potenzialità attraverso una vitalità sul piano sociale e culturale dei suoi territori, la forza competitiva dei suoi distretti produttivi, la vivacità del suo tessuto civile e associativo".

 

Per il segretario nazionale dell'Udc, Lorenzo Cesa con l'uscita di scena dei finiani dall'esecutivo si è materializzata "la crisi del governo costituito a seguito delle elezioni di due anni fa: le nostre previsioni sulle contraddizioni interne alla maggioranza di centrodestra si sono avverate". L'auspicio di Gianni Letta, sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, è che l'Italia "ritrovi maggiore consapevolezza di sé e dei propri problemi, uscendo dagli schemi di divisioni e dalle contrapposizioni esasperate".

 

Sulla questione è intervenuto anche il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia: "E' un momento molto difficile. Il Paese deve essere governato, ovviamente siamo preoccupati della situazione. Non spetta a Confindustria dire cosa deve fare la politica. Ci vuole molta serietà e responsabilità".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -