Fli-Pdl, è scontro sul simbolo. Bocchino: ''Berlusconi non può usarlo''

Fli-Pdl, è scontro sul simbolo. Bocchino: ''Berlusconi non può usarlo''

Fli-Pdl, è scontro sul simbolo. Bocchino: ''Berlusconi non può usarlo''

ROMA - Non si placa la tensione nel centrodestra. Motivo di scontro tra Fli e il partito guidato da Silvio Berlusconi questa volta la proprietà del simbolo del Pdl. Tutto ha avuto inizio quando il capogruppo del partito di Gianfranco Fini, Italo Bocchino, ha sottolineato come "il nome e il simbolo del Pdl sono in comproprietà con Fini e Berlusconi non potrà utilizzarli". Non si è fatta attendere la replica del Pdl, secondo i quali si tratta solo di "provocazioni".

 

Per l'ufficio marchi dell'Unione Europea il titolare del simbolo del Pdl è Berlusconi. Ha quindi precisato Bocchino: "Dopo ne ha ceduto l'utilizzo con un contratto notarile, dinanzi al notaio Becchetti di Roma, a firma congiunta sua e di Fini". A sentire il capogruppo di Fli, insomma, alle prossime elezioni difficilmente il simbolo del Pdl potrà concorrere: "Berlusconi è il proprietario del simbolo del Pdl ma fino al 31 dicembre 2014 non lo può usare senza il consenso di Fini".

 

Per dirimere la controversia "andremo davanti ai magistrati - ha concluso Bocchino - che saranno chiamati a decidere". "Penso da tempo che le provocazioni di Bocchino siano un boomerang per Fini e per Fli - ha commentato il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone. La sortita odierna sul simbolo Pdl ne è l'ennesima conferma. Bocchino e i finiani dimenticano sempre una cosa: e cioè che gli italiani vedono tutto, capiscono e giudicano".

 

Per Maurizio Gasparri, capogruppo al senato del Pdl, la polemica dei finiani sul simbolo è una discussione assurda e puerile. Intervistato al programma di Radio 2 "Un giorno da pecora", ha chiuso con una battuta: "E' come quando si era piccoli, si giocava a pallone e si diceva il pallone è il mio".

 

Sulla questione è intervenuto il sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio: "Il simbolo del Pdl l'ho creato io. Mi sono presentato con questa lista alle elezioni comunali del maggio 2007 e sono diventato sindaco per la prima volta. Poi, con una scrittura privata, il 24 agosto successivo, l'ho ceduto a Silvio Berlusconi che è l'unico titolato ad utilizzarlo. Sono stupito dalle parole di Bocchino, non so di cosa parli".

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