Foibe, dura presa di posizione di D'Alema: annullata missione Craxi in Croazia

Foibe, dura presa di posizione di D'Alema: annullata missione Craxi in Croazia

ROMA - Il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, Vittorio Craxi, informa che su disposizione del Ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, e' stata annullata la sua missione in Croazia prevista per domani, mercoledi' 14 febbraio 2007. Lo rende noto un comunicato stampa.

LE REAZIONI DEL MONDO POLITICO

"Sono rimasto stupito dalle parole del presidente croato che fra l'altro non corrispondono allo spirito del popolo croato". Questa la reazione del premier Romano Prodi alle critiche lanciate dal presidente croato Stipe Mesic al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per le sue parole sulle foibe in occasione della 'Giornata del Ricordo'. Mesic ha accusato in una nota ufficiale il capo dello Stato di dichiarazioni "in cui e' impossibile non ravvisare aperti elementi di razzismo, di revisionismo storico e revanscismo politico".

"E' una reazione che stupisce e addolora in quanto immotivata". E' il commento del ministro degli Esteri Massimo D'Alema alle dure parole del presidente croato Stipe Mesic, che ha definito "razziste" le dichiarazioni del capo dello Stato Giorgio Napolitano sulle foibe pronunciate due giorni fa, in occasione della "Giornata del ricordo". Il ministro degli Esteri sta valutando la possibilita' di passi formali con la Croazia dopo le dichiarazioni del presidente Mesic. "Non appena - ha dichiarato a Bruxelles il titolare della Farnesina, a margine del Consiglio affari generali e relazioni esterne - prenderemo visione in modo dettagliato di queste dichiarazioni, valuteremo il da farsi, consultando anche il presidente del Consiglio e il presidente della Repubblica".

''Mesic ha offeso non solo il presidente Napolitano, cui va la nostra piena solidarieta', ma anche la verita' storica. Le sue parole sono gravissime e inaccettabili, rischiano di allontanare la Croazia dall'Ue e rispondono solo a una logica ultranazionalista e revanscista indegna per il capo di uno stato di un paese democratico e amico dell'Italia''. Lo afferma il presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini.

Così Maurizio Gasparri: ''Le parole del Presidente della Croazia sono preoccupanti e inquietanti. Il Presidente Napolitano ha con coraggio parlato della congiura del silenzio che nel nostro Paese ha cancellato dalla memoria collettiva per troppo tempo l'orrore delle Foibe''.

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IL DISCORSO DI NAPOLITANO

Prima "l'odio e la furia sanguinaria della pulizia etnica"; poi "la congiura del silenzio e l'amaro e demoralizzante oblio". Sul dramma delle foibe, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha esortato a "non tacere assumendoci la responsabilita' dell'aver negato o teso ad ignorare la verita', per pregiudiziali ideologiche e cecita' politica; e dell'averla rimossa, per calcoli diplomatici e convenienze internazionali".

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