Foibe, Napolitano: "Basta oblio"

Foibe, Napolitano: "Basta oblio"

Foibe, Napolitano: "Basta oblio"

ROMA - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha celebrato al Quirinale il 'Giorno del Ricordo' dedicato alla tragedia delle foibe. Il capo dello stato ha esortato a "rinnovare l'impegno comune del ricordo, della vicinanza, della solidarieta'; contro l'oblio e anche contro forme di rimozione diplomatica che hanno pesato nel passato e che hanno causato tante sofferenze". Napolitano ha quindi parlato di "oblio e forme di rimozione diplomatica".

 

Queste, ha aggiunto, "hanno pesato nel passato e causato pesanti sofferenze agli esuli e ai loro familiari" e ha espresso anche impegno «per la soluzione dei problemi ancora aperti nel rapporto con le nuove istituzioni e autorità slovene e croate". "Il ricordo di tante persone uccise solo perchè italiane dopo troppi anni di oblio - ha invece detto il presidente del Senato, Renato Schifani -, è un dovere assoluto da parte di tutti".

 

"La memoria di eventi così dolorosi - ha aggiunto - deve essere patrimonio perenne e condiviso. Non possiamo dimenticare chi fu assassinato e chi fu costretto ad abbandonare la propria terra per restare fedele alla Patria, alle proprie origini italiane. Questa tragedia comune deve divenire elemento fondante di unità del popolo italiano".

Per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, sono invece "sempre gli umili, i più deboli e gli indifesi a patire per primi la follia dell'uomo". Fini ha ricordato "l'esperienza tragica del Novecento" ma ha evidenziato che "è anche, purtroppo, quanto vediamo ancora svolgersi in tante aree del mondo devastate dall'odio etnico e politico".

 

Sul fronte opposto è intervenuto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: "Il giorno del Ricordo istituito per custodire e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, per ricordare l'esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e la difficile storia del confine orientale, è stato un giusto e tardivo riconoscimento delle istituzioni repubblicane per le vittime di un crimine contro l'umanità".

"La memoria deve sempre vincere sull'oblio ed è questo - ha aggiunto - il senso più profondo di questa giornata. Solo ragionando ed elaborando ciò che è stato possiamo costruire una memoria che abbia rispetto per ogni singola vicenda umana".

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