Forlì. Bagarre nel PdL, Ragni attacca Bartolini: "Non venga nei luoghi del fascismo"

Forlì. Bagarre nel PdL, Ragni attacca Bartolini: "Non venga nei luoghi del fascismo"

Forlì. Bagarre nel PdL, Ragni attacca Bartolini: "Non venga nei luoghi del fascismo"

FORLI' - Esclusiva per i luoghi del Ventennio fascista nella campagna elettorale? La rivendica Fabrizio Ragni, che all'improvviso si sveste del ruolo di consigliere del Pdl e rimette quelli del segretario regionale della Fiamma Tricolore. Con un comunicato Ragni se la prende con Luca Bartolini, consigliere del suo stesso partito, il PdL, e chiude con un endorsement nei confronti di Nervegna, una sorta di 'La Fiamma voterà per lui'.

 

Dice Ragni: "Con stupore apprendiamo che il candidato alle regionali Luca Bartolini, ha inserito nelle tappe del suo tour a caccia di voti , le vestigia e i luoghi storico-culturali della provincia  simboli del  Ventennio e di un periodo storico che nel bene e nel male ha segnato la nascita della nostra Repubblica. Riteniamo che questa sua criticabilissima e inattendibile scelta, sia dettata unicamente da motivi di opportunità e di  convenienza elettorale e che quindi debba essere respinta al mittente".

 

Con queste parole Fabrizio Ragni, coordinatore regionale Emilia-Romagna della Fiamma Tricolore - Destra Sociale, nonche compagno di partito di Bartolini nel PdL, boccia le  ultime uscite di quello che definisce solo "l'ex esponente di An". Parla quindi di "pagine di storia" e "gesta" di Mussolini: "Queste sue esibizioni  nei  luoghi dove nacque,  visse e scrisse pagine di storia Mussolini e nelle città e frazioni  che ospitarono le sue gesta  oggi non si spiegano proprio, visto che lo stesso Bartolini, prima sollecitato dagli elettori dubbiosi e soprattutto dopo il fallito attentato a Berlusconi di Milano, aveva spergiurato sulla sua fedeltà a Silvio e provando a  rassicurare tutti sulla sua definitiva presa di distanza dalla matrice post fascista , come già aveva fatto Fini".

 

E attacca: "A nostro avviso questo tardivo e improvviso riavvicinamento alla tradizione della destra cosiddetta ‘storica'  ha una mera spiegazione utilitaristica che non può e non deve convincere chi come noi, soltanto, ha valuto raccogliere il vessillo della "destra identitaria e nazionale" chiamando all'appello la comunità militante e di simpatizzanti che si richiamano al Movimento Sociale Italiano  e che  credono nell'impegno politico disinteressato, ripagato soltanto dalla soddisfazione di essere  fieramente sempre noi stessi, attaccati al nostro sogno d'Italia e d'Europa, di giustizia e d'ordine sociale, di meritocrazia e solidarietà; tenacemente convinti che prima della materia viene lo spirito, che prima dell'interesse dei singoli vengono quelli dello Stato e della comunità di popolo. Valori e
convinzioni che , con questa visione del mondo certamente non albergano nel cuore di Bartolini" aggiunge Ragni, dimenticando lo slogan 'La persona al centro' della candidata alle regionali Bernini, nel cui listino si presenta Ragni.

 


"Il nostro pieno sostegno alle prossime elezioni regionali, in questa contingenza storica, è unicamente indirizzato ad Antonio Nervegna, politico sincero ed eclettico che, con i fatti e la coerenza, ha fin dall'inizio del suo mandato lavorato per difendere e valorizzare i luoghi storico - architettonici del passato considerandoli   insostituibili baluardi dell'identità nazionale oltreché un'ovvia ricchezza per il nostro prodotto turistico  che dovrà, sempre più, essere sostenuto anche con le opportune risorse economiche ed intellettuali": è l'appello di Ragni.

Commenti (7)

  • Avatar anonimo di corso.rossi
    corso.rossi

    Una volta si diceva:Scelba è il mandante e il killer è Almirante..con tutto il rispetto dovuto a chi non c'è piu' e a chi,come Scelba ed Almirante ,ha con dignità e fede (giusta o no che fosse) servito la politica...ma qui diciamo che Nervegna è il mandante e il killer è Ragni (anche se salta la rima) .La cosa non mi sorpprende visto l'acume politico dei due.Una uscita cosi fa gli intereessi solo di due parti: la prima è Bartolini che cosi' verrà votato anche dagli ex missini (che non vedo tra l'altro dove e come li rappresenti ragni ,visto anche alcune frasi sulla meritocrazia che scrive nel suo comunicato) e la seconda parte è il PD che prenderà i voti di quelli che riterranno,giustamente,esecrabile il duetto Nervegna-Ragni.Ma dimenticavo una cosa: forse Ragni e Nervegna preferiscono che gli elettori votino PD anzichè Bartolini.Bravi è proprio cosi che si fa politica: complimenti !

  • Avatar anonimo di buonsenso
    buonsenso

    Ragni dovrebbe semplicemente vergognarsi!!! VERGOGNA!!! VERGOGNA!!! VERGOGNA!!! VERGOGNA!!! VERGOGNA!!! VERGOGNA!!! VERGOGNA!!! VERGOGNA!!!!VERGOGNA!!! VERGOGNA!!!

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    vico

    @ annibale smettila che se no ti danno ancora del Komunista mangia bambini......

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    neanche a sinistra parlano piu' di Stalin o Lenin.... e sti nostalgici tirano fuori ancora il nome di quel "codardo" che fu il duce..... ma per favore....

  • Avatar anonimo di schietto
    schietto

    Credevo che nel testa a testa tra Nervegna e Bartolini (per fortuna qui esistono ancora la preferenze, così il cittadino può scegliere) fosse in vantaggio Nervegna, ma se è necessario ricorrere ad un attacco così sguaiato per colpire Bartolini, vuol dire che non è così scontata la cosa.... Per altro visto che con il suo equilibrio e i suoi modi Nervegna ha sempre pescato molto nell'elettorato moderato, non capisco se gli convenga perderli per avere i quattro voti di chi parla di "gesta gloriose" di Mussolini togliendosi all'improvviso i panni del Pdl per rimettere quelli messi in naftalina della Fiamma per un posto in consiglio comunale

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    Eclettismo in politica? Certo come il Mussolini, che partito da Dovia socialista, ateo e repubblicano arrivò a Roma fascista, credente e monarchico....(e poii si lamentano di Fini...) Quanto ai luoghi del fascismo, le visite dovrebbero solo servire a ricordare l'esecrabile regime , che solo nel male ha segnato la nascita della nostra repubblica.... Il 13 marzo a Meldola si commemorà Antonio Carini. Chi crede nei valori della repubblica sarà là a ricordare le gesta dei fascisti . Giorni di torture, un corpo straziato trascinato dalla Rocca delle Caminate fino a Meldola, gettato dal ponte dei veneziani, e, ancora vivo ucciso a sassate. Cos'hanno questi signori da essere orgogliosi?

  • Avatar anonimo di steno
    steno

    Alla faccia di chi diceva che c'erano le lotte intestine nel centro sinistra....

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