Forlì, Capacci (Fed.Sinistra): "I potenti e la sindrome di Adua"

Forlì, Capacci (Fed.Sinistra): "I potenti e la sindrome di Adua"

FORLI' - A seguito dei grossolani errori che hanno portato alla mancata presentazione della lista PdL a Roma e al'inizale rigetto della la candidatura di Formigoni in Lombardia, il"Presidente Berlusconi" si è molto arrabbiato e sembra che abbia bollato i suoi collaboratori come incompetenti ed incapaci, Bossi ha aggiunto di suo la definizione di "dilettanti allo sbaraglio".

 

Non penso affatto che il PdL sia composto da uomini incompetenti ed incapaci, chi detiene il potere con ampi consensi fra i cittadini deve aver messo insieme competenze adeguate, se non altro perché dispone dei mezzi per acquistarle sul mercato.

 

Il motivo per cui si è giunti a fare una figura così meschina, è un altro, è la presunzione; la supponenza che per loro tutto sia armai facile e dovuto. Col tempo cresce un delirio di onnipotenza che porta il disprezzo e la sottovalutazione della realtà.

 

Capita a loro ciò che capitò al generale Oreste Baratieri che mosso dalla presunzione di superiorità e disprezzo dell'avversario mandò un moderno esercito europeo allo sbaraglio, facendolo massacrare nella battaglia di Adua contro un esercito di "selvaggi abissini" armato di zagaglie e qualche antiquato fucile.

 

E' questa una sindrome che "frega" molti potenti, è diffusa in ogni epoca e società.

Mi sembra che il PdL cominci a mostrare i primi sintomi della "Sindrome di ADUA".

Naturalmente auguro che al loro "Presidente generale" gli stessi successi del generale Barattieri

 

Palmiro Capacci, Federazione della sinistra

 

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