Forlì-Cesena, elezioni. Zanoni (Lega) in redazione: "Bulbi rischia il ballottaggio"

Forlì-Cesena, elezioni. Zanoni (Lega) in redazione: "Bulbi rischia il ballottaggio"

Gian Luca Zanoni in redazione

"Non è escluso che la scelta della Lega di correre da sola costringa il presidente uscente Massimo Bulbi ad affrontare il ballottaggio". Gian Luca Zanoni, candidato della Lega Nord alla presidenza della Provincia di Forlì-Cesena, guarda con ottimismo all'appuntamento elettorale del 6-7 giugno. Al forum in redazione a RomagnaOggi.it, organizzato con le domande raccolte tra i lettori, definisce la Provincia "un ente importante e non da abolire: andrebbero riviste le prefetture".

 

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La Provincia è utile, anche se non va di moda dirlo. "La Provincia è un ente molto importante, perché è un ente eletto dai cittadini e svolge dei compiti sicuramente di livello importante per il territorio, come istruzione, ambiente, viabilità, politiche sociali, programmazione culturale. La prefettura, invece, può essere un ente da rivedere. A volte rimango perplesso quando si fa dell'annullamento della Provincia una bandiera e oggi si corre dietro all'elezione di questo ente".  Per Zanoni della Lega Nord, quindi, "la Provincia è sicuramente una spesa, che noi riteniamo importante per lo svolgimento dei compiti legati al decentramento: certo, si deve risparmiare, migliorare l'efficienza e questo si può fare tagliando le auto blu, le spese di rappresentanza, ma l'ente è utile, anche se non fa moda dirlo".

 

Lega da sola in Provincia per massimizzare il consenso. Spiega Zanoni: "La Lega in Provincia ha fatto un tentativo di confronto, ma ha ritenuto fondamentale non disperdere il grande successo ottenuto all'ultima tornata elettorale del 2008. C'era quindi la necessità di andare a massimizzare questo consenso: noi possiamo farlo con questa candidatura, di cui vado fiero avendo contribuito 20 anni fa a fondare la Lega Nord. Dove la Lega Nord si presenta con propri candidati ben indentificabili raccoglie un maggior consenso: potrebbe essere che Bulbi, con questa posizione, debba trovarsi ad affrontare un ballottaggio. Questo è il nostro obiettivo".

 

Sono di Forlimpopoli, favorevole alla raccolta dei rifiuti ‘porta a porta'. " Sono favorevole al progetto di raccolta differenziata porta a porta, ma poteva essere fatto in modo migliore. Siamo molto rammaricati che il grande impegno sostenuto dalla città di Forlimpopoli non ha portato ad un abbattimento delle tariffe di Hera. Inoltre dobbiamo capire dove vanno a finire i rifiuti che vengono raccolti, come vengono riconvertiti". Attacca Zanoni: "Per quale motivo, piuttosto, Bulbi non si è fatto portavoce di realizzare all'interno del territorio provinciale altri laboratori come quelli di Forlimpopoli? E' necessario diffondere questo metodo su tutto il territorio".

 

Manca il sistema, tra Forlì e Cesena ci sono i campanilismi. "Bisogna fare sistema su tutti i servizi di Forlì e Cesena. Bisogna farlo sul turismo, sulle infrastrutture, le fiere, l'aeroporto: bisogna mettere gli operatori attorno ad un tavolo e lavorare insieme. Ora, invece, le scelte vengono fatte per città, per luogo, senza un coordinamento e senza un comune filo conduttore, lo vediamo nella viabilità con le tante ‘bretelle' slegate l'una dall'altra. Si sta parlando di via Emilia-bis, ma ora è un bellissimo disegno su un foglio di carta. E poi, può avere senso mantenere due fiere su questo territorio? Non ho una risposta a questa domanda, ma abbiamo il dovere di verificare".

 

Viabilità è il nodo critico. "Sulle infrastrutture la viabilità è un punto critico. In particolare abbiamo tante realtà logistiche sul nostro territorio che devono essere messe in rete. Aspetto con terrore quale sarà l'impatto che ad esempio il nuovo scalo merci di Villa Selva avrà su Forlimpopoli. Lo stesso collegamento col porto di Ravenna ad oggi lascia un po' perplessi".

 

Hera, ci vorrebbe la ribellione dei sindaci. "Quando gli enti locali sono soci di Hera, come possono esercitare un'azione di controllo, quando in realtà hanno un interesse concreto nei confronti della stessa? Hera, poi, agisce in una situazione di monopolio e questo rende difficile che l'utente finale possa essere difeso. Ato oggi impone le tariffe ad Hera su suggerimento di Hera stessa: dobbiamo intervenire al più presto per rompere questo monopolio, perché lo vuole il cittadino, che non ha un servizio e non riesce ad avere un contatto diretto con Hera. Io non ho la soluzione per questo gravissimo problema, l'unica strada è che i sindaci si ribellino contro questo regime di monopolio".

 

Immigrazione, conoscere il reale bisogno di lavoratori stranieri delle imprese. "Noi dovremo sicuramente intervenire per garantire alla nostra provincia una sicurezza adeguata, anche per garantire al contempo i fabbisogni delle nostre attività produttive. Lavoreremo per combattere l'immigrazione clandestina, ma anche realizzare una mappatura dei bisogni delle nostre imprese, perché siamo consci che in certe zone c'è effettivo bisogno di manodopera, ma dobbiamo conoscere il fabbisogno reale, altrimenti si creano scompensi nella nostra società per esempio col lavoro nero"

 

Crisi, serve un tavolo di coordinamento. "Bisogna fare un tavolo di analisi in Provincia sulla reale situazione che sta attraversando il nostro territorio. Ci deve poi essere un aiuto concreto per la piccola e media impresa, che rappresenta un punto importante del nostro tessuto economico. Bisogna attivare tutti gli strumenti di competenza provinciale per prevenire o intervenire dove necessario, le crisi aziendali, le emergenze del lavoro".

 

Avanti deciso con la regione Romagna. "Siamo stati i primi a parlare di regione Romagna, 20 anni fa, quando Lega Nord è nata. Nei nostri punti fondanti c'è sempre stata la Regione Romagna e oggi è arrivato il momento di eliminare quel gioco che viene diretto da Bologna per dare libero sfogo alle potenzialità del nostro territorio su tanti settori di eccellenza presenti in Romagna: per noi è un obiettivo, il sogno di ogni leghista romagnolo"

 

Università autonoma in regione autonoma. "Non potremo mai avere un'università autonoma in una regione non autonoma. Oggi l'università in Romagna viene gestita come una succursale di Bologna. Noi siamo per realizzare una università romagnola, non dimentichiamo che in passato a Cesena esisteva una importantissima università. Bisogna fare una analisi reale dei bisogni dell'insediamento universitario in Romagna: non è il blasone che fa la forza dell'Università, ma la qualità degli insegnamenti e dei professori".

 

Cultura come riscoperta della tradizione. "La Provincia deve fare molto sulla cultura, ma sta facendo poco. Oggi si finanziano a pioggia moltissimi interventi. Oggi la Provincia è socia di Casa Artusi a Forlimpopoli e questo ad esempio non appare sul sito web dell'ente. La cultura non deve rappresentare solamente un costo, ma un modo per conoscere la storia e la tradizione del nostro territorio, la lingua romagnola, le nostre radici. Non si deve lavorare più su un singolo Comune, ma bisogna mettere in rete le diverse entità presenti sul territorio provinciale".

 

Formazione dei cittadini alle nuove tecnologie. "Si deve fare tanto per usare le reti informatiche, con percorsi di formazione aperti ai cittadini ed eventualmente contributi per espandere l'uso di questi strumenti".


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