Forlì, elezioni. Balzani in redazione: "No al voto religioso, meglio guardare i programmi"

Forlì, elezioni. Balzani in redazione: "No al voto religioso, meglio guardare i programmi"

Roberto Balzani in redazione a RomagnaOggi.it

FORLI' - "Serve un Patto tra università e imprese, per protare avanti progetti innovativi per fare sperimentazioni sulle energie rinnovabili a partire dagli edifici comunali". Roberto Balzani, candidato sindaco del centrosinistra, parte dall'ambiente nel forum organizzato in redazione a RomagnaOggi.it con le domande raccolte tra i lettori. Il professore universitario, poi, rivela di pensare per il centro storico ad un "modello europeo di città", in cui coinvolgere Comune e privati.

 

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Rispondendo alla domanda di un lettore, il candidato sindaco uscito vincitore dalle primarie del Pd interviene anche sul ‘giallo' dell'inaugurazione del secondo lotto della Tangenziale Est. "Non andrò all'inaugurazione della tangenziale - annuncia - anche perché è un'opera che riguarda soprattutto l'Anas. Mi sembrerebbe molto bello se ad inaugurare quest'opera fossero due cittadini forlivesi, un uomo e una donna, estratti a sorte".

 

Aeroporto, no alle speculazioni. "Sull'aeroporto è in corso un tentativo di privatizzazione per ridurre il peso di un debito che è ormai strutturale. Bisogna andare avanti con questo proposito, così come col polo tecnologico. Questa ipotesi va perseguita, stando attenti però che sia un'attività reale d'impresa e non una speculazione nascosta dietro un'attività di speculazione: questo sarebbe da me avversato senza mezzi termini. Tutte le opzioni saranno poi discusse apertamente, rispettando i quartieri"

 

Patto tra Comune, imprese e università per creare una green economy locale. "Il lavoro che è stato fatto, sia durante le primarie che dopo, è stato imponente. Sui rifiuti siamo per passare alla raccolta differenziata porta a porta, cambiare dall'idea di produzione del rifiuto a risparmio del rifiuto. Sul risparmio energetico occorre adeguare i processi europei, per arrivare al 20% in meno di Co2, un 20% di risparmi e un 20% di produzione da energie rinnovabili. Se volessimo lavorare solo sul domestico servirebbero 94 milioni di euro a Forlì per raggiungere questi obiettivi: ci sono da fare investimenti ingenti e la cifra è improponibile per il Comune. Serve un accordo con università e imprese, per portare avanti progetti innovativi, per fare sperimentazioni già sugli edifici comunali. Serve un patto tra Comune, enti pubblici, imprese e Università. Mentre gli altri schieramenti parlano, noi abbiamo già i patti: abbiamo i professori, abbiamo le imprese, della gente che sta lavorando su questo. Queste sarebbe l'inizio di una sorta di new-economy a livello locale".

 

 

Centro storico, soluzioni flessibili per singoli situazioni critiche. "L'idea generale per il centro storico è di muoversi verso un obiettivo di modello nord-europeo. Proprio ieri pomeriggio abbiamo provato un focus su via Giorgio Regnoli. Bisogna prendere commercianti, immigrati, residenti, forze dell'ordine, società per l'affitto, associazioni che si occupano di integrazione sociale: mettersi insieme e cominciare a stilare un'analisi delle cause e degli effetti dei processi in atto, per capire la complessità di ciò di cui stiamo parlando. Dobbiamo studiare per micro-aree e poi fare operazioni di affiancamento alle attività che vogliamo far arrivare: serve uno spin-off commerciale per agevolare le vocazioni, di cui oggi c'è un deficit. E' un modello da applicare ai problemi specifici delle diverse aree del centro storico".

 

Sicurezza, partire dall'analisi dei dati. Spiega Roberto Balzani: "I dati dell'ordine pubblico a Forlì non sono dati allarmanti, come noto. Ho parlato con diversi soggetti che hanno a che fare con la sicurezza in centro. In carcere mi dicono che chi è in carcere a Forlì lo è soprattutto per le violenze sessuali, un problema crescente in città. I tremila universitari fuori sede, invece, sostengono che a Forlì ci sia un intervento della forza pubblica è fin troppo tempestivo. C'è poi la percezione del forlivese medio, che ritiene che il centro sia in mano agli immigrati. Questo per dire quante percezioni di sicurezza ci siano. Il centro di Forlì con cinque caserme all'interno, è ipercontrollata (Questura, Carabinieri, Polizia Municipale, Prefettura e guardia di finanza): il problema è capire come fare a rendere più efficace questa presenza di divise: in generale abbiamo bisogno di un recupero complessivo della legalità: dare ai cittadini la sensazione che le regole siano rispettate, con un controllo della legalità diffusa, degli atteggiamenti contrari al civismo e al quieto vivere comune e anche sui negozi, per garantire una concorrenza equa". Poi conclude netto: "Non ci interessano dei capri espiatori per escludere una componente della società urbana: questo dovrebbe essere il compito di un'amministrazione, non solo di sinistra".

 

La tangenziale contesa? Facciamola inaugurare da due cittadini estratti a sorte. "Io all'inaugurazione della Tangenziale non ci andrò, ma trovo molto bello se quest'inaugurazione avvenisse ad opera di due cittadini estratti a sorte, un uomo e una donna"

 

Metropolitana di superficie tra Forlì e Cesena. "Per la via Emilia Bis l'idea di collegare le due circonvallazioni di Forlì e Cesena è razionale, la mia sola preoccupazione è che ci sia il minimo consumo di territorio possibile. Ci sono poi le opere nel progetto 'Sistema' che prende in considerazione opere a livello romagnolo: sono aperto a discutere di tutto, ma che stia in piedi dal punto di vista economico e ambientale. Un collegamento pubblico veloce tra le città che stanno sulla via Emilia, con tram non inquinanti che possono andare a metano e con linea elettrica mi piacerebbe molto: una sorta di metropolitana di superficie con collegamenti frequenti, magari su gomma e non su rotaie per risparmiare risorse, ma comunque con corsie preferenziali. In questo modo abbatteremmo anche il traffico veicolare".

 

Un portale su internet per liste di attesa al Cup, pronto soccorso e nuclei di cura. "Sulla sanità ci sono due pilastri: l'Irst e l'ospedale. Il problema è riuscire a tenere in piedi dal punto di vista economico l'Irst e la sanità pubblica, due eccellenze che non possono però togliere risorse l'un l'altro. L'Irst, che è un polo di ricerca di valenza europea, va sostenuto ma senza privare di risorse la struttura sanitaria pubblica : la ricerca non può gravare sul bilancio della sanità territoriale. Sul problema del pronto soccorso, che è tipico di tutte le città con un solo pronto soccorso bisogna procedere verso la creazione dei nuclei di cure primarie, piccoli ambulatori che stiano aperti almeno 12 ore al giorno per dare le prime risposte di pronto intervento e non intasare il pronto soccorso. Bisogna poi trasferire sul web informazioni sull'affluenza ai pronti soccorsi per ottimizzare i servizi, con i tempi di attesa al nucleo di cura primarie, al pronto soccorso, al Cup : almeno questo si può fare per un uso più razionale delle risorse".

 

La variabile religiosa dovrebbe contare poco. "Avrei avuto più timori con Pini candidato sindaco rispetto al solo Rondoni, per la vittoria direttamente al primo turno- ammette Balzani-. Così a occhio e croce mi sembra che ci siano alcuni problemi di concordanza tra i programmi della Lega e l'elettorato cattolico: ma è una questione interna del centro-destra. In ogni caso, per quanto mi riguarda non credo che la variabile religiosa debba contare più di tanto in una competizione amministrativa, spero che influenzino di più le variabili programmatiche"

 

Cosa farà Balzani se si va al ballottaggio? "Ve lo dico il giorno dopo se arrivo al ballottaggio. Credo che il ballottaggio non si farà, però".

 

Non gli manca l'esperienza amministrativa? Risponde alla domanda Balzani: "Prima la gente si lamenta perché ci sono i soliti politici: poi quando arriva uno che comunque ha un'esperienza universitaria di un certo tipo, di governo comunque di una facoltà, ci si lamenta di nuovo. Le persone della società civile hanno l'incognita che ancora non sai esattamente cosa faranno, mentre i politici sai già cosa fanno, ma questa argomentazione vale per tutti i candidati sindaci di Forlì, tranne che per Lauro Biondi".

 

Bambini nelle imprese per renderli orgogliosi del tessuto produttivo. "Il tema del precariato nella scuola è di portata nazionale su cui non c'è influenza diretta del sindaco. Sono contro la riforma Gelmini, ma quello che possiamo fare è svolgere una forte pressione, una vera e propria azione di promozione sociale del mondo della scuola. Ad esempio si potrebbe istituire una vera e propria "Giornata della scuola" come la Giornata dell'Economia. La scuola ha una funzione colossale nella società, serve un'alleanza con la scuola per capirne il valore. Personalmente mi piacerebbe portare i bambini dentro le imprese del territorio, quelle ad alta tecnologia, dove ci sono competenze di spessore internazionale, manufatti che vengono esportati in tutto il mondo, dove tecnologia e uomo si relazionano in un dialogo diretto e intenso: una nuova forma di educazione al territorio che vale la pena di avviare. E' certamente altrettanto importante portarli in fattoria per vedere "come è fatta" una mucca".

 

Utili di Hera da usare contro la crisi. "Verso la fine dell'anno la crisi diventerà più pesante e il Comune dovrà fare la sua parte: l'impegno su Hera è quello di andare in tutte le sedi per occuparsi delle bollette da ridurre a chi si trova in difficoltà. C'è poi il tema della qualità dei servizi e di estendere la raccolta porta a porta: tra il Comune azionista e il Comune controllore e alleato degli utenti scelgo la seconda. Quando si aprirà il dibattito sul porta a porta qualche frizione ci sarà, mentre fino ad oggi in alcune parti del territorio c'è stata oggettivamente un'acquiescenza nei confronti di Hera. Dipende, però, molto dalle persone".

 

Le nuove tecnologie. "Le nuove tecnologie sono decisive per il futuro. Abbiamo già parlato e cominciato a discutere dell'ipotesi dell'e-learning e del rapporto scuola-famiglia, ma anche di internet come strumento per l'integrazione dei cittadini stranieri. Poi c'è il grande problema della comunicazione della città e del territorio: Forlì non ha avuto un problema di qualità amministrative, ma di capacità di comunicare al cittadino tutte le possibilità che c'erano nonché di comunicare la propria immagine di città verso l'esterno. Anche sotto questo profilo deve esserci un ripensamento della comunicazione cittadina".


Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Roberto S
    Roberto S

    Lega - Balzani 0 - 1 palla al centro! A proposito di Ciccio... ogni commento è superfluo... evidentemente non ha mai letto neppure il titolo del Vangelo... Le chiedo il buon gusto di non confondere ciò che è di Dio da quello che è terreno... si vergogni un attimo e vada a confessare i propri peccati, come fanno tutti i buoni Cristiani! Non guardare alla pagliuzza nell'occhio del tuo vicino, ma guarda alla trave nel tuo occhio!

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Io invece mi chiedo come faccia un cristiano a dare il suo voto a partiti nelle cui file militano divorziati, condannati per mafia, corruttori e delinquenti.

  • Avatar anonimo di steno
    steno

    parliamo di cristiani o parliamo di integralisti...un cristiano come me che ha sempre il vangelo tra le sue letture preferite, pensa che vi dovrebbe essere più rispetto per il termine CRISTIANO, siccome credo che certi valori abbiano una valenza interreligiosa ed interculturale. che non centrano niente con l'integralismo a volte un pò fuori dal tempo delle singole religioni. E comunque certo che un cattolico può votare centro sinistra altrimenti come farebbe il centro sinistra a fare le percentuali che fa se il suo voto fosse composto solo da atei o da appartenenti ad altre religioni...??

  • Avatar anonimo di ciccio
    ciccio

    è ovvio che non partecipasse! mi sembrava proprio una passerella politica un po scorretta! la scelta religiosa non conta?? ma spero che stia scherzando balzani!! come fa un religioso a votare a sinistra dove vengono approvate e sostenute cose contro la chiesa!?!non penso che un cristiano sia daccordo con i matrimoni tra persone dello stesso sesso o addirittura che una coppia omosessuale possa adottare un bambino!

  • Avatar anonimo di Polly
    Polly

    Credo che Balzani sia un vero 'signore' a non partecipare all'inaugurazione della Tangenziale, così da evitare ulteriori polemiche. Bellissima l'idea di farla inaugurare a due cittadini! In bocca al lupo

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