Forlì, elezioni. Il ministro Meloni a Forlì: "Ecco le vere politiche per la gioventù"

Forlì, elezioni. Il ministro Meloni a Forlì: "Ecco le vere politiche per la gioventù"

Il ministro Meloni a Forlì

FORLI' -  Quali politiche giovanili per Forli'? Ne hanno discusso i giovani di Azione Giovani del capoluogo romagnolo con il ministro della Gioventu' Giorgia Meloni. Il ministro ha subito definito il suo concetto di "politiche per la gioventu'": "Non sono politiche del tempo libero, ma una politica che si preoccupa di quel che si sta lasciando per dopo e di costruire politiche di strategia che non guardano all'immediato, solo a raccogliere un risultato elettorale alle prime elezioni".

 

Meloni a Forli' sostiene la candidatura di Carlo Malferrari, responsabile di Ag e candidato per il Consiglio comunale, perche' "sostenere la candidatura di tanti ragazzi e' una bella risposta a tante polemiche spesso strumentali e artefatte sulle veline in lista", continua il ministro. Per i giovani, Meloni punta su "costruire il merito, che non e' altro che abolire le barriere, e questo governo lo sta facendo con i finanziamenti alle borse di studio, gli investimenti in residenze universitarie".

 

Duro il giudizio di Malferrari su quanto fatto dalla giunta Masini in tema di politiche giovanili:

"L'universita' dove essere una risorsa, ma cosi' non e' stato: il campus e la mensa universitaria non sono ancora stati fatti, mancano gli spazi di aggregazione". Per il candidato sindaco Alessandro Rondoni "i giovani a Forli' stanno prevalentemente col centro-destra" e questo perche' "parliamo di giovani stando assieme a loro, e non avvelenandoli ideologicamente come qualcuno ha fatto", ricorda il candidato di Pdl, Lega Nord e Udc andando con la memoria "al '77 quando ero al liceo scientifico".

 

Per gli spazi ai giovani, Rondoni aggiunge: "Non vogliamo un apparato mastodontico che fa tutto, ma aiutare chi aiuta, chi gia' fa politiche per i giovani sul territorio". Infine un attacco sullo sport: "Soffre a Forli' non solo perche' non ci sono squadre che non raggiungono il vertice, ma anche perche' la gestione degli spazi disponibili avviene politicamente".

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    caro red wolf.. sono nel mondo dello sport da decenni e posso garantire che siamo distanti anni luce nelle politiche sportive da tutti i comuni limitrofi (persino forlimpopoli riesce a garantire una buona politica sportiva).. se pensi che per essere eccellenti basti far partire il giro una volta all'anno o portare 3-4 partite al palafiera senza incentivare le società di punta affinchè svolgano un lavoro sui settori giovanili allora siamo molto più che eccellenti. forlì dev'essere e può essere città di sport vera, non solo dell'evento.

  • Avatar anonimo di red wolf
    red wolf

    Rondoni girerà tanto, ma della città e dei forlivesi ne sa veramente poca. innanzitutto, non mi risulta che i giovani siano tutti del centro-destra, tutt'altro, ma sicuramente i delfini che girano intorno a lui gli faranno credere il contrario. E poi, sullo sport forli è un eccellenza a livello nazionale, vorrei ricordare. La prossima volta guardi anche le partite sportive invece di andare li solo per farsi vedere

  • Avatar anonimo di Roberto S
    Roberto S

    Non sono d'accordo sul fatto che dal punto di vista sportivo Forlì non esprima atleti di valore nazionale ed in alcuni casi Mondiali.. La squadra femminile di softball è da anni ai vertici europei, ma nessuno ne parla, abbiamo campioni mondiali di Boxe, campioni italiani di nuoto, molte altre attività sportive di eccellenza, pallavolo femminile e maschile, società di atletica come Edera che sono un vanto ed un orgoglio nazionale... se lo sport è solo calcio allora si, siamo nel deserto... ma per fortuna c'è anche altro!

  • Avatar anonimo di silvia federici
    silvia federici

    la solita propaganda vuota fatta di slogan.... oltretutto aggravata dal fatto che è un ministro della repubblica a farlo. occorre investire sui giovani e fin qui siamo d'accordo. a partire da politiche del lavoro che eliminino la precarietà ed il ricatto a cui i giovani sono sottoposti, occorre investire sull'edilizia popolare e convenzionata per dare possibilità ai giovani di avere un alloggio. sopprattutto investimenti cospicui sull'istruzione pubblica di tutti i livelli, a me invece pare che stia avvenendo un progressivo smantellamento dai servizi primari all'università ai diritti dei lavoratori occorre guardare i programmi e anche la coerenza

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