Forlì, elezioni. Mazza (Pd): "Le forti ambiguità di Rondoni"

Forlì, elezioni. Mazza (Pd): "Le forti ambiguità di Rondoni"

In questo fine settimana ho partecipato a due feste organizzate dai comitati genitori delle scuole delle mie figlie, elementari e medie. Le feste rispecchiavano la scuola forlivese e sono state molto colorate: c'erano bambine in chador che giocavano a pallavolo, genitori di origine africana che compravano la maglietta della scuola, bimbi bianchi che si scambiavano la bottiglietta dell'acqua con i neri. Orrore!! Ho pensato subito all'operazione "piazza pulita" dell'on. Pini, che credo non abbia mai partecipato ad una festa di anno o non sia mai entrato da onorevole in una scuola italiana o forlivese: ne resterebbe di certo inorridito.

 

Che cosa potrebbe fare contro questa commistione di "razze", di culture, di lingue? Il problema è serissimo perché si tratta di una missione impossibile: porre un freno, uno stop alla storia, al progresso, al futuro interetnico che per i nostri figli è già un presente, un vissuto contro cui la Lega può molto poco. Una volta che la relazione umana è costruita, la diversità sparisce in ogni modo; non vedo più il bambino cinese ma conosco Huang, non vedo più il velo ma parlo con Kadija.

Il candidato Rondoni, in un incontro pubblico, ha affermato in sostanza che l'alleanza con i leghisti è pura strategia politica (proprio lui che di politica aveva detto di non curarsi), per controllarli ponendo freni: questi freni consisterebbero in incarichi di assessori o vicesindaco?!

 

Stranissimo ragionamento, considerando che il "programma" del futuro sindaco è in toto quello della Lega che pare avere un peso politico notevolissimo nelle strategie della destra forlivese: ed è un programma che rispecchia le radici dei leghisti, il culto delle origini intese nel senso più grezzo e modesto, il loro legame con la terra, nell'accezione più ristretta e privativa del termine. Il programma dimostra l'ignoranza sulle competenze di una amministrazione (i medici di quartiere non spettano all'Ausl?), la scarsa conoscenza di quello che è già stato fatto (il dialetto nelle scuole è da tempo un progetto curato dalle Circoscrizioni), e potrei continuare.

 

Non mi stupisce per la verità Rondoni, il cui movimento di riferimento - Comunione e Liberazione - non è certo aperto e libero, come vorrebbe far credere (anzi da sempre intrecciato con poteri e interessi). Mi stupisce altresì, molto, il semplicismo con il quale si affrontano certi argomenti molto complessi, come l'integrazione di culture, la prima accoglienza, il capitale umano, .. complessità che il mondo della scuola conosce benissimo poiché è forse l'unico luogo istituzionale, culturale e sociale, in cui tutto ciò si realizza da anni, anche con molte difficoltà. Argomenti che stanno a cuore a chi si richiama allo spirito evangelico in modo non strumentale, ma tramite l'azione quotidiana.

Il semplicismo di Rondoni e della Lega fa rima solo con razzismo; il tanto "cattolico" e "colto" Rondoni dovrebbe rigettarlo con forza, invece di spalleggiarlo con timide e subdole giustificazioni.

 

I forlivesi non si meritano questo salto indietro nella storia e per i loro figli sognano un futuro arcobaleno ed aperto al mondo, non triste e grigio come qualcuno vorrebbe imporre. Altro che "piazza pulita", la piazza deve essere luogo di incontro, nel rispetto della legalità e della comune convivenza.

 

 

Chiara Mazza,

candidata PD in Consiglio Comunale 

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