Forlì, elezioni. Nella città di Saffi il Pri sparisce dalle assemblee elettive

Forlì, elezioni. Nella città di Saffi il Pri sparisce dalle assemblee elettive

FORLI' - Il Pri si dissolve anche a Forli'. Nella citta' che ha dato i natali ad Aurelio Saffi e ha ancora la sua statua nel posto d'onore, in mezzo alla piazza centrale, questa tornata elettorale sara' ricordata anche come quella che spazza via il Partito Repubblicano, da sempre nelle assemblee elettive locali. Sia in Comune a Forli', che in provincia di Forli'-Cesena, il Pri non ha rappresentanti ufficiali (ne ha diversi, pero', come area di provenienza, a destra e a sinistra).

 

Solo a Cesena, come Comune maggiore, il Pri e' riuscito ad agguantare un consigliere, grazie al 5,36% dell'Edera. Giovanni Lucchi, candidato del Pri alla Provincia e' rassegnato: "Col 2,82% non entrero' in Consiglio Provinciale: non c'e' bisogno di essere dei grandi strateghi per capire che gli elettori sono ormai abituati a pensare o di qua o di la'". E continua Lucchi: "Non siamo andati bene, il bipolarismo oggi e' nei fatti".

 

Sullo stesso tono Lauro Biondi, che si candidava a sindaco a Forli'. Biondi spiega che l'assenza dal Consiglio "non si era mai verificata da quando esiste il Consiglio comunale: non abbiamo raggiunto il 3% che ci avrebbe dato la rappresentanza ma il 2,5 e' comunque il riconoscimento di un partito, della sua dignita' e della sua storia". La colpa, per Biondi, e' dei media, della polarizzazione dello scontro che non ha premiato".

 

Infine a chi gli chiede un commento sul no di Roberto Balzani per un aiuto al ballottaggio, Biondi replica: "Non vorrei che i forlivesi pensassero che Biondi abbia chiesto qualcosa a Balzani". E comunque, "penso che uno possa dire che non vuole l'accordo con qualcuno se questo qualcuno glielo chiede".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Gianluca C.
    Gianluca C.

    Bene adesso con buste del comune non ti servono

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