Forlì, elezioni. Ruscelli (Prc): "Roberto Balzani sarà in grado di guidarci"

Forlì, elezioni. Ruscelli (Prc): "Roberto Balzani sarà in grado di guidarci"

FORLI' - Manca oramai un soffio di vento alle elezioni del 6 e 7 di giugno. Speriamo che il vento, oltre alle nubi di questi ultimi giorni, scacci anche questa  cappa di banalità che rischia di stravolgere l'importanza di  una consultazione elettorale.  Il parlamento europeo avrà ben di cui occuparsi nei prossimi mesi vista la grave crisi mondiale, che attraversando questo   modello di sviluppo,   travolge le aspettative di vita quotidiana di tante donne e uomini, giovani ed anziani, ma di questo, troppo poco si parla, poiché poi, a Strasburgo, nell'ottanta per cento dei casi Pd e Pdl, IdV e Lega si ritroveranno  a votare come nella scorsa legislatura dalla stessa parte. L'idea di una lista comune a tutte le forze anticapitaliste italiane ed europee nasce per questo, ma allora perché a Forlì divisi?


Questa domanda merita una risposta chiara, almeno una  nostra risposta. Quando a Forlì  si aprì la fase delle primarie, anche se con quella forma non ne condividiamo  lo strumento, abbiamo ascoltato, ci siamo interrogati, senza attendere telefonate ci siamo imposti una riflessione seria che ha espresso un principio: "se c'è filo, tessiamo". Dopo due incontri interlocutori, abbiamo steso assieme alle altre forze della coalizione un canovaccio, abbiamo proceduto per gradi. Altri incontri sono seguiti ed abbiamo siglato un patto su un programma comune dove non esistevano diktat di nessuno, dove tutti avevano avuto voce.

 

Noi di Rifondazione Comunista sappiamo che non tutto può essere stato previsto poiché cinque anni sono lunghi e sicuramente  saranno  attraversati da tanti cambiamenti che  una società come quella  odierna cosi mutevole ci presenterà. Dovrà essere il senso di responsabilità di ognuno ed il bene per la nostra città a prevalere. Roberto Balzani sarà in grado di guidarci? Io penso di si, perché è una persona che ama le cose che fa. Paulo Coelho parla della "leggenda personale" , mentre con Roberto in tanti, seguendo questa  campagna elettorale hanno sentito di inseguire una "leggenda collettiva" , hanno sentito crescere un sogno collettivo, la voglia di occuparsi della propria città. Noi avremmo coniugato tutto questo con: " un'altra Forlì è possibile" 

 

 Dall'altra parte c'è chi, fingendo di essere autonomo dalla  casta politica, non si preoccupa minimamente di strumentalizzare ed usare il ruolo della religione e di una parte della sua organizzazione fingendo di non portare con sé le contraddizioni razziste della Lega. Nulla è peggio, in politica e non solo,  di chi mente sapendo di mentire. Noi di Rifondazione Comunista non mentiamo e quando abbiamo sbagliato abbiamo pagato in termini di voti. Oggi però Forlì può fare un passo in avanti, può iniziare un vero cambiamento che ci allontana da un modo antico di fare politica, noi accettiamo la sfida assieme a Roberto e così mi auguro che facciano i comunisti forlivesi, guardando il futuro, ma allo stesso tempo, cercando di costruirlo lavorando nel presente  giorno per giorno.

Ruscelli Luciano

Segretario della Federazione di Forli del PRC-S.E 

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