Forlì, elezioni. Samorì (Pd): "Davvero Rondoni è un candidato indipendente?"

Forlì, elezioni. Samorì (Pd): "Davvero Rondoni è un candidato indipendente?"

FORLI' - Seguo con molta attenzione i recenti sviluppi sulla costruzione della coalizione di centro destra a Forlì che sostiene il candidato sindaco Alessandro Rondoni. Vorrei però porre alla vostra attenzione due dubbi in particolare nonché considerazione personali senza scendere per questo in sterili polemiche. Dunque, solo un paio di considerazioni tecniche. E' recente la notizia della sottoscrizione, da parte del candidato sindaco del Pdl, Alessandro Rondoni, dei trentacinque punti stabiliti mesi fa dalla Lega nord per partecipare al governo comunale. Il medesimo si è spesso definito un leader indipendente, ma c'è già chi giura che l'approccio del Carroccio sarà tutt'altro che defilato.

 

L'onorevole Pini ha infatti dichiarato e cito testuali parole che "su alcuni punti fondamentali, come sicurezza, immigrazione, servizi sociali e centro storico, faremo da traino alla coalizione". Puntini, puntini, puntini...Dunque, la prima questione è la seguente: "il candidato sindaco Alessandro Rondoni fino a che punto e soprattutto fino a quando potrà considerarsi un candidato "indipendente"?. Seconda questione. Sempre l'onorevole Pini, che pare stia già dettando alcune linee guida della coalizione formatasi intorno al Pdl, dichiara: "fin da adesso annuncio che sarà presentato presto nei dettagli "cento giorni per pulire il centro storico di Forlì". E dunque: "ripulire il centro storico di Forlì da cosa"? Cosa significa?

 

Se la proposta implica "ripulire il centro storico" dalla cartacce mi trova molto favorevole, in quanto attenta ecologista, sui piccioni un po' meno (retaggio dell'infanzia) ma se implica, come io temo e poste le reiterate proposte della Lega a livello nazionale, uno slogan che replichi, su scala locale, i terribili e reiterati attacchi alla dignità della persona tout court, chiunque essi siano, da qualunque parte provengano e per i quali la stessa chiesa si è dichiarata più volte contraria, non in ultimo in occasione della linea dei "respingimenti" adottata sui rimpatri in Libia dei clandestini che cercavano di raggiungere via mare il nostro paese, credo proprio ci sia qualche incongruità morale. E dunque mi chiedo da laica come i precetti cristiani e inviolabili della centralità e dignità della persona umana possano mai essere conciliabili con quelli dichiarati dalla Lega e con i troppe volte acclamati slogan dai medesimi del "tutti a casa", "fuori dal centro storico".

 

Un'ultima questione, che può apparire anche forse un po' provocatoria, ma dal momento che reputo la competenza una caratteristica inalienabile di un aspirante candidato sindaco e posto che l'Università rappresenta una risorsa fondamentale non solo per il nostro paese, ma per il nostro territorio tutto e la nostra città, mi chiedo se il candidato sindaco del Pdl, Alessandro Rondoni, a differenza dell'onorevole Pini che lo sostiene, conosca la differenza tra le varie Facoltà, Dipartimenti e Cdl. Un sospiro va invece alla militanza di Ragni, segretario della Fiamma tricolore in lista con Pdl in Consiglio comunale. Lo ricordo, dai libri di storia, come partito nostalgico degli eventi di Salò. Nel frattempo la società cambia, il mondo cambia, in America governa uno stupefacente Presidente "nero". Apriamo finalmente gli occhi, cari forlivesi, non ci meritiamo di tornare all'età della pietra e delle guerre di religione.

 

Sara Samorì, candidata Pd al Consiglio comunale

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