Forlì, giornata del Ricordo: Ragni (PdL) abbandona la commemorazione

Forlì, giornata del Ricordo: Ragni (PdL) abbandona la commemorazione

Fabrizio Ragni

FORLI' - "Sdegno, rabbia e sgomento per l´incredibile mistificazione storica, forse da addebitare soltanto a leggerezza o ignoranza degli avvenimenti, piuttosto che a malafede, per come la giunta comunale di Forlì ha celebrato la ricorrenza del Giorno del Ricordo. Il vicesindaco Biserna ha ricordato i nostri connazionali morti ed ha sostanzialmente ricondotto la causa della tragedia al fascismo, riuscendo a non citare mai la parola comunismo", attacca Ragni (PdL).

 

Mentre quei morti furono "vittime di un´ondata di brutale e cieca violenza e di esecuzioni sommarie che coinvolsero anche come collaborazionisti alcuni partigiani comunisti (come attestano recenti ricerche storiche), irregolari e militari dell'esercito comunista jugoslavo di Tito, una mattanza che durò fino al 1947, e senza ricordare la doppia tragedia vissuta dai profughi dalmati e istriani: rifiutati anche in patria e bollati come fascisti".

 

Questo il commento di Fabrizio Ragni, consigliere comunale del PdL , che ha partecipato alla cerimonia alla presenza delle autorità civili e militari, "ma nell´assenza delle forze politiche di  sinistra e dello stesso sindaco, che evidentemente non sente questo argomento nelle sue corde": aggiunge Ragni che aggiunge: "Disgustato per la ricostruzione storica sommaria e ideologicamente orientata a sinistra di cui s´è fatto artefice il vicesindaco, ho partecipato per dovere istituzionale alla  commemorazione, ma in segno di civile protesta ho abbandonato l´incontro 5 minuti prima e mi riprometto di portare questo scandalo anche in assemblea: ne dovrà rispondere il sindaco".

 

E dice Ragni: "Il sindaco Balzani che è uno storico queste cose dovrebbe saperle e dovrà farci  conoscere il suo parere. Quanto allo stravolgimento della realtà messo in atto da Biserna ... preferiamo credere che non abbia studiato le memorie di quei terribili avvenimenti!?".

Commenti (51)

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    vico

    Interessante.... si aspettano cinque giorni poi si commenta.... con un commento che si commenta da sè.. Tutti gli invasori costruiscono strade ed è di tutta evidenza che se l'Africa e l'oriente oggi stanno male in gran parte lo si deve ai danni del colonialismo. E tanto male gli etiopi non dovevano stare se ad Adua, agli invasori italiani, diedero una lezione di strategia, e se Mussolini ricorse ai gas e ai bombardamenti per avere ragione delle popolazioni natali.... ma si sà, per chi la storia non la conosce i bombardieri italiani tiravano caramelle e i gas erano profumati.

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    manVel

    Marco Valli sei ridicolo....

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    d_a_v_i_d_e

    Le strade che ci sono ancora oggi in Etiopia sono state costruite dagli italiani, povero ebete. Se vuole fare polemiche ideologiche, continuii pure, ma le consiglio di non addentrarsi in vicende che non conosce. Sicuramente lei crede che in quei paesi africani stiano meglio oggi di allora, vada a vedere con i suoi occhi. Inorridisco al pensiero che una persona frustrata ed avvelenata come lei possa avere la presunzione di propugnare le sue conoscenze storiche deviate. Come ho già detto, siete irrecuperabili e per fortuna in via di estinzione.

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    Marco Valli

    Gli italiani hanno portato la civiltà in Etiopia? Oh mamma mia, probabilmente questo patetico imbecille crede che Axum sia la marca di un deodorante.

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    Inoltre vorrei aggiungere che sui crimini dell'esercito italiano in dalmazia ( e non solo vedi anche la Grecia),c'è stato di recente anche un documentario trasmesso NON DA RAIi3 da da rete4,quindi.....

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    Bè d_a_v_i_d_e.. se credi che l'esercito fascista italiano abbia fatto SOLO crimini modesti nell'ex-jugo.... non ci siamo proprio!!! Ovviamente questo non giustifica assolutamente la tragedia delle foibe, ma quando si scavano odi etnici con CRIMINI OLTRETUTTO RIMASTI IMPUNITI, trovi sempre, anche al giorno d'oggi, chi li cavalca per secondi fini. Inoltre non mi sembra molto calzante il parallelo con l'olocausto ed i nazisti in quanto questi ultimi nn avevano mai subito alcuna occupazione o atto ostile, per non dire peggio, da parte di coloro che poi rinchiuderanno nei lager!

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    d_a_v_i_d_e

    Quando non si hanno argomenti si liquida loquacemente la questione, vero Marco Valli? Accecato poi com'è dall'odio, legge fischi per fiaschi, ma ripeto ancora: giustificare anche in minima parte le foibe come conseguenza dell'occupazione fascista è come giustificare l'olocausto sulla base dei pretesti nazisti. Cosa ci sia di razzista in questa affermazione è un mistero, come non so cosa ci sia di razzista nel dire che gli italiani hanno portato civiltà dove non si conosceva ancora la ruota (interno dell'Etiopia). Non so chi sia, ma si qualifica bene con le sue idee, come quella di attingere solo alle fonti storiche care... Per fortuna siete in via d'estinzione. Quanto alla raffinata citazione, facilmente le rispondo "meglio essere imbecille superficiale che imbecille profondo". A quanto pare lei si vanta di esserlo.

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    Marco Valli

    Su Gianfranco Stella, che di mestiere fa il giornalista, non lo storico - e si vede, anzi, si legge -, basti scrivere che le sue fonti storiche primarie (sic) si riducono a soggetti come Guido Corbelli, fascista della prima ora, squadrista e membro della RSI. Come chiedere a Reinhard Heydrich un giudizio su Adolf Hitler. Dilungarsi sul resto del commento sarebbe tempo sprecato: per gli sproloqui d'un razzista (ferocia jugoslava... gli italiani hanno portato civiltà e integrazione in Africa... è una assurdità quella dei gas... gli ebrei erano ricchi strozzini...) è sufficiente citare Kark Kraus: "esistono imbecilli superficiali e imbecilli profondi". I primi non meritano nemmeno un cenno di risposta.

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    d_a_v_i_d_e

    Cari signori, è pericoloso addentrarsi in campi di cui non si ha la necessaria competenza o si ha una visione parziale. Vi consiglio vivamente di essere cauti per non rischiare di fare figure patetiche. Su questi argomenti gli storici più autorevoli non si trovano d'accordo, non credo quindi che voi possiate proferire la vostra verità come fosse assoluta. Di fatto uno storico appartiene a una scuola, quindi è esponente di un ben preciso modo di guardare il passato. E' certo che di cose aberranti ne sono state fatte da tutte la fazioni, come è certo che al termine del secondo conflitto mondiale specialmente in Italia si è instaurata una cultura dominante di sinistra (intellettuali, professori etc) che ha influenzato, a cominciare dalla scuola, l'opinione comune e immancabilmente ha fuorviato il racconto delle vicende. Prova ne è l'assenza assoluta di un minimo riferimento alle foibe nei libri di testo. E' risibile paragonare crimini fascisti, che certamente ci saranno stati, ma assai modesti, alla ferocia degli iugoslavi. In Africa è una assurdità quella dei gas, non basatevi sui documentari di Raitre, si trattava di episodi marginali, per contro gli Italiani hanno portato civiltà e integrazione in quei poveri paesi e non certo erano paragonabili in qunto a angherie a francesi e inglesi. Giustificare anche in minima parte le foibe per l'invasione fascista sarebbe come giustificare i campi diconcentramento nazisti perchè gli ebrei erano ricchi strozzini, inorridisco. Non sono un esponente di destra, come vedete io non tiro in ballo pretesti politici, ma non è ammissibile che nella bilancia con cui si guarda la storia si insista ancora sul braccio di sinistra. Ancora, vorrei sapere cosa ne pensa il signor Marco Valli dei crimini partigiani, (legga in proposito il libro dello storico Stella) ai quali le amministrazioni rosse continuano a dedicare strade.

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    vico

    grazie x l'informazione, cercherò di esserci, anche se sono forlivese.

  • Avatar anonimo di Marco Valli
    Marco Valli

    Non avendo altro modo per farlo, Vico, le comunico che venerdì 19 febbraio, alle ore 21 ci sarà la presentazione del libro DIFENDERE LA "RAZZA" con l'autrice Nicoletta Poidimani. Una disamina delle politiche sessuali e razziali del regime fascista nei territori coloniali. La presentazione si terrà presso il centro di documentazione "Sole e Baleno", a Cesena, in sobborgo Vazania, nr 27. La saluto

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    Marco Valli

    Tra l'altro, l'UCK tra le sue fila annoverava pure dei gruppi comunisti, con grande sconcerto della sinistra italiana. Il punto è che il nazionalismo è un cancro che propaga le sue metastasi ovunque, anche tra coloro, purtroppo, che dovrebbero fare dell'internazionalismo la propria bandiera - per Napolitano, ex-piccista che tanto piace ad alcuni degli sprovveduti storici che ci stanno attorno, quello dell'internazionalismo non è mai stato un gran problema: dei giudizi sprezzanti sugli insorti ungheresi non si vanta più da un pezzo, ma l'istituzione di quei lager infami che rispondono al nome di CPT (ora CIE) non lascia spazio a dubbi -. Come scrive Georges Heinen: "le guerre "giuste" non resistono a lungo all'infamante contagio delle idee che si chiedeva loro di annientare". Vero è che oramai, di guerre cosiddette giuste non ve n'é l'ombra da un pezzo, se mai ne sono esistite fuori dei libelli dei giureconsulti cattolici. La tesi, per tornare a quest'ultimo esempio, che l'intervento NATO in kossovo sia da spiegare con ragioni umanitarie è palesemente campata per aria: la cosiddetta "pulizia etnica" serba e il conteggio delle vittime sono state ampiamente rivisitate in chiave critica, ridimensionandoli in maniera imbarazzante - dopo la guerra, ovvio, quando gli obiettivi erano stati ampiamente raggiunti - dagli stessi media che tanto impegno hanno profuso nell'orientare l'opinione pubblica (che roba è?) a favore dell'intervento armato. Nulla di nuovo, in tutto questo; nessuno si ricorda più di Timisoara? Milosevic era un farabutto, ma vederlo giudicare dalla carogna Del Ponte, è stato privo d'ogni decenza.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @marco valli per la precisione i farabutti erano 3 nel caso del Kossovo. Nelle fosse comuni c'erano anche i serbi, e dopo, sempre dopo, si è parlato delle collusioni tra gli islamici albanesi e Al Qaeda, ma la notizia era sempre a pagina 42....

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    Marco Valli

    Diversamente da molti degli intervenuti non amo prendere le parti delle carogne, di qualunque colore si vestano; quando due farabutti (NATO e jugoslavia, per esempio) se le danno di santa ragione - oddio, uno dei due ci provava soltanto - mi limito a manifestare il mio personale disgusto per entrambi. Il paragone tra istriani e romagnoli, le radici secolari strappate agli esuli è semplicemente patetico. Se questa palese manifestazione di ignoranza sia reale o dettata semplicemente dalla malafede - il riferimento ai presupposti ideologici, date questa premesse, è imbarazzante - mi è del tutto ignoto. Mi limito a sottolineare che la convivenza tra individui che parlano idiomi diversi - come nel caso degli istriani - viene compromessa appena si cominciano ad avvertire i fetidi miasmi del nazionalismo, da qualunque parte esso provenga. Non ho nessuna simpatia per i titini, ma l'appurare chi tra i contendenti sia più o meno "cattivo", chi tra i due contendenti abbia principiato a menare fendenti, non è un mero esercizio accademico. Lo è per chi, nonostante il nickname, fatica a nascondere le proprie radici cresciute tra il lerciume fascista. Per quanto mi riguarda, chi si conduce come si sono condotti gli italiani nella venezia giulia e nella dalmazia tra il 1918 e il 1944 deve, come minimo, aspettarsi un potente calcio nei testicoli. Chi si lamenta, dopo, sono solo gli ipocriti, e chi coltiva improbabili velleità neo-espansionistiche. Ho cercato di rispondere a tutti, senza però, specificare a chi o citare alcunché. Così il povero signor davide continuerà a non leggere - e a non capire.

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    Per d_a_v_i_d_e Ci può essere stata sicuramente in passato da parte di TUTTI i governi che si sono succeduti la volontà (o convenienza????) di non voler rimarcare troppo questa pagina di storia, ma sarebbe giusto ed equilibrato ricordare che l'esercito italiano e fascista(anche questo pezzo di storia è stato fino ad ora vergognosamente tenuto nascosto) si comportò in maniera criminale con le popolazioni slave, e di questo mi sembra noi italiani non abbiamo mai recitato il mea culpa! o no?

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    quando non si sa controbattere sugli argomenti si attaccano le persone. Chiamare sinistra marcia chi la pensa in maniera diversa dà il senso della incapacità di rispettare gli interlocutori, dire che i rappresentanti pubblici (se ci si riferisce a me) debbano mantenere la decenza è semplicemente ridicolo, quanto poi si dice di non aver letto tutto. Certi personaggi della destra sanno fare solo questo, attaccare le persone, visto che sui fatti non avrebbero nulla da dire, e, infatti nulla dicono. Quanto a Napolitano, non mi sembra abbia parlato dei crimini degli italiani, e a differenza di lui non devo farmi perdonare scelte di campo "sbagliate" NEL 56 O NEL 68. Le chiacchere da bar le lascio al signor Davide, che continua a scambiare la storia con la politica.

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Sono allibito, mi è bastato leggere qualche frase per lasciare perdere ed evitare di leggere interamente. Per fortuna questa sinistra marcia è in via d'estinzione, ricordo solo le parole di Napolitano, un amico di slavi ed ungheresi, il quale ha riconosciuto tutti i crimini e l'insabbiamento finito solo ora. Va bene i discorsi da bar, ma almeno i rappresentanti pubblici mantengano nla decenza.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @paolone non ho presupposti ideologici, il mio è un giudizio storico. Nessuno ha smentito gli episodi narratti da me e Marco, ma nessuno vuole vedere quei morti , ricordarli e capire che le foibe sono effetto di quella causa.E non è un giudizio su Tito, è solo l'analisi dei fatti, perchè ci sono invasori e invasi. E la damnatio memoriae sulle vittime degli iataliani è ucciderle una seconda volta.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @marco valli concordo con lei, molti si macchiarono di complicità con il regime, e molti tacquero per vigliaccheria (che mi sembra un problema attuale.). Ma ci volevano coraggio ed eroismo per combattere il nazifascimo e queste sono doti non comuni. Certo i burocrati non furono meno colpevoli e gli stessi militari non poterono addurre come scusante l'ordine superiore, come Keitel tentò di fare a Norimberga. Credo però che parecchie vittime delle foibe fossero innocenti, perchè una maestrina o un prete poco avrebbe potuto fare contro il fascismo, anche se concordo con lei su un probabile inquinamento delle liste degli infoibati, come si potrebbe evincere dal libro della Cernigoi, che probabilmente avrà letto, vista la sua notevole preparazione. Di sicuro si è operata sulle foibe una mistificazione mediatica strumentale ad una certa parte politica e solo la debolezza della sinistra ha reso possibile venisse narrata una versione agiografica di noi italiani e demoniaca dei "comunisti titini". La mancanza di cultura di certi nostri concittadini ha facilitato questa dannatio memorie che coinvolge tutta la resistenza. Magari con un po' di pazienza si potrebbe cercare di educare allea storia, ma che dire, quando qualcuno confonde le componenti politiche di un governo (al femminile), in quanto forze politiche, con i componenti e contesta l'aggettivo fasciste, non ci resta che arrenderci.

  • Avatar anonimo di paolone
    paolone

    A mio parere il vizio evidente dei tanti interventi letti finora in merito alle foibe (l'atteggiamento di Ragni è un banale pretesto) è che si continua a parlare da un presupoosto ideologico duro a morire. Manca la capacità critica, di dialogo e di ascolto. Condivido cose dell'una e dell'altra sponda ma non vedo, lo ripeto, alcuna capacità di discussione, solo argomentazioni aprioristiche. Anni fa ho conosciuto alcuni esuli istriani, quasi tutti di destra solo perché la destra è stata l'unica forza politica che, seppur a modo suo e ideologicamente, provò a far emergere il dramma di tanti "civili" di lingua e cultura italiana che hanno dovuto lasciare case e terre e recidere radici secolari. E' come se a un romagnolo qualsiasi un bel giorno l'uomo forte di turno dicesse: "vattene, dove non mi frega, ma vattene, la tua roba è mia, qui adesso comando io". Andarsene per sempre da Cesena, da Forlì, etc. Che tragedia sarebbe? Almeno 200mila persone (350mila sono troppe) da generazioni in Istria scacciate da un criminale comunista per convenienza. Che i fascisti si siano comportati da barbari prima di Tito fu solo un pretesto

  • Avatar anonimo di luca.p
    luca.p

    ...curioso iniziare una frase con "Il sedicente luca.p ..."... ...vengo al punto...qui abbiamo trattato il tema foibe...poi qualcuno ha scritto su auschwitz... alt! ...e perchè non parliamo del colpevole silenzio di tutte le persone che non hanno difeso coloro che parlavano di gulag o coloro che tacevano, anzi giustificavano, l'intervento dei sovietici nelle varie piazze nel 1956 nel 1968 o più recentemente in cina o in altre dittature di qualsiasi colore...qui non si gioca a chi è più buono o più cattivo... ...non è un gran bell'argomentare questo...

  • Avatar anonimo di #Davide#
    #Davide#

    Giusto per curiosità, Marco Valli, quando gli americani bombardavano Belgrado (così non andiamo troppo in là nel tempo) e i serbi che avevano stuprato/ammazzato/ucciso migliaia di persone in Bosnia, non è che per caso tu eri uno di quelli che gridavano slogan "Not in my name", che ascoltavano "il mio nome è mai più" e che accusavano gli americani di bombardare innocenti? (Nota: il fatto che si tratti della stessa area geografica è irrilevante, è abbastanza ovvio che non voglio in nessun modo collegare l'evento dell'articolo a questo). Grazie per la cortesia di una eventuale risposta.

  • Avatar anonimo di Marco Valli
    Marco Valli

    Vico, ma non sono d'accordo con lei quando parla di "vittime innocenti". È chiaro che la furia dei vendicatori - per inciso, mai parlato di "giusta punizione", questa è una locuzione che lascio ai forcaioli, dipietristi o leghisti che siano - possa colpire indiscriminatamente, ma come si può parlare di innocenza per quegli italiani che per anni hanno assistito in silenzio alla repressione fascista sugli slavi? Erano innocenti i polacchi che abitavano vicino ad auschwitz e poi hanno detto "noi non sapevamo"? Erano innocenti i "bravi e onesti" triestini del rione san sabba? Erano innocenti gli scrupolosi burocrati delle ferrovie del terzo reich che annotavano minuziosamente il numero dei "passeggeri" dei vagoni piombati diretti verso i campi di sterminio? - ogni deportato pagava il biglietto, non lo sapevate?

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    Sono sbalordito....non riesco a credere a ciò che leggo! C'è ancora chi continua a trasformare questa vergogna in una sorta di giusta punizione, ma vi rendete conto??? Ciò, nel 2010, è altrettanto vergognoso e crudele. Oggi, a distanza di 65 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, se non sei un tesserato piduista vieni tacciato come un fascista se non peggio. Pensate se fossimo in guerra o immediatamente dopo, altro che foibe.... Poi sull'evento di parte....dico solo che "componentI fascistE" è errato, un'errore di battitura, capita, ma se fossi anch'io razzista tirerei fuori gli "extracomunitari" e gli esami, ma non lo sono.

  • Avatar anonimo di Marco Valli
    Marco Valli

    Il sedicente luca.p parla di un massacro di migliaia di persone. Beh, il problema è proprio questo: dove sono le prove del massacro sistematico? Perché qui non si sta parlando di qualche decina di persone uccise e gettate nelle foibe - la pratica è stata inaugurata dai nazifascisti, ma tant'è - qui si parla di centinaia, di migliaia di esecuzioni sistematiche; e per questo di prove materiali non ve ne sono. Le liste di Pirani, di Pupo, della Nemec, di Oliva sono sommarie, superficiali, palesemente erronee. E lo ripeto anch'io: la presenza di comunità, per quanto piccole, italiane nella jugoslavia titina conferma l'assoluta pretestuosità di frasi come "pulizia etnica", "caccia all'italiano", "deitalianizzazione della venezia giulia".

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @luca p ps letto il comma del processo breve

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @#Davide# caro davide, la giornata del ricordo è stata istituita da un governo con componenti fasciste, ed è un evento di parte. La storia è fatta di cause e effetti, e non sono ideologiche. C'è chi provoca un conflitto e chi lo subisce. Gli italiani iniziarono una pulizia etnica in jugoslavia e innocenti italiani ne pagarono le conseguenze. Le vittime innocenti sono tutte uguali. Ma le responsabilità storiche sono diverse. Per essere più chiaro a morire a forlì per mano dei fascisti non furono solo i comunisti. Vennero barbaramente uccisi ad esmpio anche i fratelli spazzoli, repubblicani. Se uno dei loro fratelli avesse incontrato uno dei fascisti che aveva preso parte all'assisinio e gli avesse riservato lo stesso trattamento, non li capirebbe? bè io sì, condannerei il gesto, ma lo capirei.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    caro Luca, sono convinto che i concetti prescindano dalle ideologie. Una cosa è giusta o sbagliata senza riferirsi a chi la fa. Israele rapì Eichmann dal territorio argentino, lo processò e lo condannò a morte. Fermo restando la mia contrarietà alla pena capitale, compresa quella di Mussolini, non posso che dar loro ragione. Come devo capire, non giustificare, il fatto che un gruppo di sionisti tentò di avvelenare il pane dell'intera città di Francoforte con il cianuro. Per me vale la stessa regola che applico x le foibe. Capire, le ripeto, non giustificare. Ps sui dissidenti iraniani, curdi, irlandesi cattolici , nord coreani sfonda una porta aperta. Un po' meno sui cubani, che con Battista stavano molto peggio....

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    per Luca.p: se ti riferivi a me, forse non mi sono espresso bene. L'ipotetica vendettta di dissidenti in paesi dove c'è o c'è stata(come in cile e argentina) una dittatura sanguinaria non può, per evidenti motivi essere equiparata al caso di cui stiamo parlando. E, comunque, se qualche parente di desaparecidos avesse avuto tra le mani Pinochet o qualche suo scagnozzo avrebbe sicuramente saputo cosa fare... Per Marco Valli: La caccia all'italiano(tra i quali c'era sicuramente qualcuno si era macchiato di qualche nefandezza) ha determinato alla fine la morte di persone, per la gran parte,assolutamente innocenti.e questo è un crimine, come criminali sono state le truppe italiane in precedenza. per corso.rossi L'occupazione italiana della dalmazia è stata accompagnata da episodi vergognosi di pulizia etnica e crimini a lungo taciuti e non ancora appieno messi in evidenza!

  • Avatar anonimo di luca.p
    luca.p

    ...interessante la teoria per cui bisogna capire il massacro di migliaia di persone, in risposta alle angherie fasciste...mi chiedo come dovrebbero reagire i dissidenti cubani, venezuelani, nord coreani o iraniani ai propri regimi... ...ah ma non sono fascisti e sono il frutto della politica imperialista americana... mah...buona giornata

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