Forlì, il ministro La Russa a Forlì: "Regione Romagna? Decidano i romagnoli"

Forlì, il ministro La Russa a Forlì: "Regione Romagna? Decidano i romagnoli"

Forlì, il ministro La Russa a Forlì: "Regione Romagna? Decidano i romagnoli"

FORLI' - Una raffica di argomenti, poi l'invito concreto: "Sulla scheda scrivere Bartolini": è stato un battesimo chiaro e senza ambiguità quello che il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha tenuto lunedì pomeriggio per Luca Bartolini, candidato uscente del PdL. Bartolini ha ribadito la sua fede romagnolista e attaccato Vasco Errani: "Ripropone lo stesso programma di cinque anni fa e che non è stato in grado di realizzare, che ora ci ripropone scongelato e quasi avariato".

 

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Poi il ministro La Russa. "In tanti a discutere di quanti eravamo noi: eravamo un milione? Io ho contato le persone in piazza e sembravano un milione": il ministro della Difesa Ignazio La Russa torna sulla manifestazione di sabato in piazza San Giovanni, a Roma. E subito, riprendendo tra le risate del pubblico: "Può darsi che mi sia sbagliato, Verdini le ha contate, mi sembra difficile ma mettiamo che fossero quanto dice la questura, cioé 150-200 mila, loro sono arrivati 25 mila tutti assieme mentre 200 mila noi da soli (il riferimento è alla stima della questura per l'ultima manifestazione del centro-sinistra, sempre a Roma, ndr): è il confronto di La Russa.

 

Insomma poco contano i numeri di quante persone c'erano in piazza San Giovanni sabato a Roma, per la manifestazione guidata dal premier Silvio Berlusconi, perché il Popolo della Libertà ha riunito "i militanti in una sola città, a sette giorni dal voto, nessuno aveva mia osato farlo prima". La Russa parla di un partito "eccezionale e capace di portare in piazza in campagna elettorale centinaia di migliaia di persone". E subito si aggancia ad un altro tema: "Così quando vi dicono che le liste non le abbiamo sapute fare, pensate un po' che ne abbiamo fatte 120 in tutt'Italia e vuoi vedere che avevamo dappertutto l'organizzazione tranne in due paesini che rispondono al nome di Roma e di Milano, ma si può dire cose del genere?". Con le vicissitudini del PdL in Lazio, per a Russa, il centro sinistra è "come quella pubblicità: a loro piace vincere facile".

 

Quindi parla di "totale fallimento del sistema delle regioni rosse, che ormai è franato verticalmente", mentre di Vasco Errani dice che "quando viene a Roma sembra che parli in ostrogoto e noi in italiano e serve l'interprete, mentre se vincerà Anna Maria Bernini non avremo più bisogno di interpreti, ma basterà guardarci negli occhi per capirci": è l'attacco del ministro della Difesa Ignazio La Russa al presidente dell'Emilia-Romagna. "Sono sinceramente convinto che se i voti qui fossero espressi in assoluta libertà noi saremmo la maggioranza", spara un'altra bordata La Russa.

 

Per questo "bisogna battere i centri di potere che si sono appigliati alla Regione, sono questi la vera base dei nostri avversari". Ma c'è "un voto d'obbligo, di convenienza, lecito per carità, ma non dettato dal libero convincimento", sempre secondo l'esponente del governo. A fianco di La Russa anche la candidata del centro-destra Anna Maria Bernini: "Berlusconi ieri ha detto che ci crede, noi dobbiamo far cadere il secondo muro di Berlino quello emiliano trattino romagnolo (come specifica lei stessa, ndr)". La definizione viene da Luca Bartolini, che poco prima, spiegando il suo convincimento romagnolista sottolineava al ministro La Russa l'importanza del "trattino". Sullo stesso tono Bartolini: "La presenza di Berlusconi ieri e del coordinatore del Pdl oggi significa che la gente ci crede e che ci sono le condizioni per vincere, questa volta la regione è contendibile".

 

E cosa pensa Ignazio La Russa, coordinatore nazionale del Pdl sul progetto di Romagna regione autonoma? E' la domanda che è arrivata dai giornalisti a margine del comizio che si è tenuto questo pomeriggio a Forlì, per sostenere la candidatura dell'uscente Luca Bartolini, che ha puntato molto sulle corde autonomiste nel suo intervento di apertura. Sul tema dice La Russa: "Deve essere una decisione democratica e lasciata ai cittadini che abitano questa terra". L' "unico no- spiega La Russa- è per un antica proposta leghista che voleva allargare i confini pdi questa regione per unire anche la Toscana in una sola macro-regione centrale". Per La Russa "questo sarebbe un errore".

 

Presente anche Alessandro Rondoni, coordinatore del centro-destra in Consiglio Comunale, che affila le armi contro l'amministrazione comunale: "Voi avete notato un cambiamento?", chiede al pubblico, incassando dalla platea un sonoro "no".


Commenti (19)

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    qualcuno che si preocupa della sua incolumità, ma si dichiara eroicamente pronto a difendersi puo rilassarsi: (almeno per quel che mi riguarda) un'altra delle mie citazioni preferite è : la violenza è l'ultima risorsa degli incapaci... S. Hardin

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @d_a_v_i_d_e sicuramente dal pregiudizio sul fatto che una coppia gay non abbia gli stessi diritti non solo ci sono uscito, non ci sono neanche entrato.....

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Caro pirpa, evidentemente i paesi presupposti superiori cui fai riferimento vivono di luoghi comuni. Se il metro di giudizio per valutare un popolo deve essere la persona che lo governa, meglio essere dei rozzi italiani. Osservando che nell'america dell'idolo Obama vige la pena di morte, che in Spagna le famiglie sono equiparate alle unioni gay e mi fermo con gli esempi, credo che in Italia (a cominciare dal patrimonio culturale) abbiamo di che essere orgogliosi, anche grazie a questo Governo, questo deve essere riconosciuto da tutti, se no ha ragione B. quando dice che la sinistra sa solo essere disfattista e remare contro. Uscite da questi pregiudizi e complessi di inferiorità.

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    pirpa

    Caro Mattia se invece di guardare Emilio Fede leggessi quello che scrivo.........non ho detto che mi vergogno a VIVERE in italia.........ho detto che mi vergogno ad essere un ITALIANO governato da questa banda di mascalzoni!!! Se, come dici tu, mi trasferissi in qualche altro paese rimarrei comunque ITALIANO e quindi continuerei ad essere additato come "quello governato da berlusconi"......purtroppo gli italiani nel mondo sono condannati ad essere preceduti dalla cattiva fama di chi li governa.............ah ma forse questo piccolo particolare i telegiornali non ve lo dicono!!!

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Mah, chi ama la libertà deve guardarsi dagli eredi delle squadre volanti rosse e delle camicie nere in ugual maniera, io non voglio casini e mi tengo l'anonimato... Mica devo farmi eleggere. Non mi sento una vittima, tant'è che non sento mai il bisogno di chiedere aiuto ai difensori dei deboli. Sottolineo sempre la ridicolaggine di tale argomentazione ("se non ti piace qui, puoi andartene";) in una discussione, essa tradisce il desiderio più o meno represso di togliere di mezzo chi la pensa diversamente. Voltaire non diceva esattamente quello che lei ha scritto, ma ho notato, guardando i suoi post qui, che le citazioni che non stanno nelle "formiche" non sono esattamente il suo forte. Voltaire sapeva bene che chiunque può sempre dire ciò che pensa, senza che ci sia bisogno di combattere per questo, perchè è nella natura delle cose (sa, gli illuministi ce l'avevano un po' con la "natura delle cose"). Lui sottolinea che avrebbe combattuto affinchè nessuno fosse punito per aver detto ciò che pensa, che è un concetto che oggi in Europa si dà per scontato, ma allora non lo era. E' invece scontato, ripeto, che chiunque possa dire ciò che vuole, basta aprire la bocca e dirlo, che bisogno c'è di combattere? Non è stato scontato (e non lo è neppure oggi) non essere puniti per questo, anche in molti Paesi che battono bandiera rossa con disegni gialli, ma non mi risulta il suo nome tra i manifestanti di Tien An Men. Forse combatte col cuore. Ma non combatta per me, non ne ho bisogno, la mia libertà me la prendo e basta.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    forse qualcuno ha dei problemi con la lingua ..... dire che qualcuno non è obbligato a restare in Italia non vuol dire che lo si voglia cacciare.... e possono non vuol dire devono.... ma il vittimismo non è evidentimente nè di destra nè di sinistra... E come ho già detto, applico il concetto di Voltaire... Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinché tu possa dirlo... Quanto ad avere il coraggio, apprezzo particolarmente le prove muscolari di chi non mette l'indirizzo da cui cacciarlo.... ma questa è un'altra storia....

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    LiberaMente

    E' divertente come argomentazioni risibili come questa (non rivolta a me): "Sai quanti stati ci sono dove magari non ti vergogni? Non te l'ha ordinato il dottore di stare qui." o come questa (che fu rivolta a me) "nessuno obbliga chi non ama l'Italia a restarci.... gli scontenti possono chiedere asilo politico a S.Marino." accomunino uomini di destra e di sinistra (poi dicono che sono diversi...). Io personalmente ho comprato una casa su un pezzo di terreno dell'Italia (la penisola, che mi piace molto), non ho mai comprato un pezzo di Stato italiano (che detesto). Forse c'è chi è nostalgico della Legge Micheli del '22 o degli espropri previsti dai piani quinquennali nella vecchia U.R.S.S., e potendolo caccerebbe a norma di legge chi osa criticare. Se ha il coraggio, può provare di persona a mandarmi via. Nel frattempo, penso che continuerò lamentarmi quanto voglio, dalla mia proprietà.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    In effetti chi si dovrebbe vergognare di essere italiano è La Russa. Nella patria del diritto cerca di distruggere i diritti. Nella patria della libertà vuole portare il regime. Nella patria della poesia e dell'arte porta solo violenza. Me del resto cosa ci si può aspettare da uno che chiama il figlio Geronimo.....

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    mattia dagli tu i soldi..e e se ne hai danne un po anche a me per fare un master all'estero..visto che ormai in italia.....e se a me mi mandano una pupa a fermarmi gli tiro due calci nel sederino!

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @vico Hmm, riconosco le tue osservazioni, ma resto della mia idea. L'ambiente bancario ... è vero, se non era (è;) bianco (Bazoli e c.) era paramassone o laico (Cuccia). La prima volta che i DS hanno provato a mettere un piede dentro, MPS a parte, sono stati fulminati con una brutalità da giorno del giudizio (io personalmente, non ho mai capito che cosa ci sarebbe stato di male se i DS si fossero fatti un banca, pur essendo "ostile" a quel partito). Quindi corrisponde al vero che sussiste una spartizione del potere. Ma quello ex DS per me in romagna è più distribuito. Il presidente della fondazione sarà pure di centro (sinistra) ma il nerbo delle cooperative, il settore dei servizi con il pubblico, gli enti territoriali minori e così via, sono tutti con il baricentro a sinistra. Per esperienza personale, essere stabilmente strutturato a sinistra, riconoscibile, offre grandi vantaggi agli sportelli comunali, provinciali, circoscrizionali (forse con l'eccezione di una circoscrizione), nell'università, nelle varie ex municipalizzate, e così via. Per trovare un lavoro: come megadirigentegalattico no, ma impiegato sì. Guarda che la mia è una critica solo fino a un certo punto, non è radicale. Qui da noi, se il partito di è ostile, al limite non hai una concessione comunale alla quale hai diritto, o hai 3-5 visite della polizia municipale in azienda per le boiate più varie. Anche qui parlo per esperienza quasi personale. In una certa Sicilia probabilmente finivi piombato, il che è comunque peggio. In questo senso riconosco la superiorità e la legalità del nostro sistema, però, converrai, il problema sta nel vedere quale sia il prezzo per gli altri.

  • Avatar anonimo di Mattia
    Mattia

    Se ti vergogni di essere italiano, vai in Austria, Svizzera, Francia, Spagna, Lussemburgo...e chi piu ne ha piu ne metta. Sai quanti stati ci sono dove magari non ti vergogni? Non te l'ha ordinato il dottore di stare qui.

  • Avatar anonimo di pirpa
    pirpa

    Io mi vergognerei a farmi vedere assieme a certi personaggi politici.....un ministro che prende per il collo un giornalista solo perchè "fa le domande" si sarebbe dovuto dimettere il giorno dopo in qualsiasi democrazia "normale" ma noi non siamo normali quindi lui....che non parla bene l'italiano si permette di offendere Errani dicendo che "quando viene a Roma sembra che parli in ostrogoto e noi in italiano e serve l'interprete, mentre se vincerà Anna Maria Bernini non avremo più bisogno di interpreti, ma basterà guardarci negli occhi per capirci" Ma vi rendete conto di che persone sono al governo?!?! Io mi vergogno di essere italiano......

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @j.Dorian Mi spiace ma non sono d'accordo In Romagna non è mai esistito un predominio economico sinistra. Le banche, Cassa di Risparmio in testa sono stati feudi dei partiti di centro , idem la camera di commercio, non parliamo di Fondazione. Il Pci, pds ds nel salotto buono dell'economia non c'è mai entrato. Anche nelle associazioni , comprese quelle di sinistra CNA o Confesercenti oltre al PCI aveva componenti socialiste o repubblicane.E non parliamo di CGA o Confcommercio dove la sinistra nonb c'era proprio.. Molta gente, anche impegnata a destra (MSI) lavorava negli enti pubblici, comune e provincia. (Non faccio nomi, ma dai miei recenti contatti con le istituzione, credo proprio che tra i dipendenti saremmo minoritari...) E, comunque , come diceva la DC dio quando votate vi vede, Stalin no..... quindi non capisco perchè qualcuno avrebbe dovuto votare per un partito "per forza". Esisteva invece una solidarietà, per cui sia ssumeva nella cooperativa il compagno di partito... ed avveniva per i comunisti, ma anche per gli altri. Una tradizione che nasceva dai banchi di mutuo soccorso repubblicani che hanno fatto grande la Romagna . Era molto più difficile essere di sinistra in veneto o in certe zone della lombardia, era difficile essere un operaio di sinistra alla Fiat , dove venivi schedato e mandato in un reparto antipatico.... O in Sicilia dove ti sparavano...... Li sì ,che se allora e , forse, anche oggi, si fosse votato liberamente.... i risultati sarebbero molto diversi.

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Per quanto riguarda la manifestazione, ha ragione: sia loro che gli altri hanno fatto ridere, però loro erano di più. Quando invece parla di "assoluta libertà" non sa di cosa parla, e infatti dice una fesseria. Non si può criticare un governo con l'argomentazione che esso non sia espressione della comunità che lo ha votato, in certi casi con meggioranze schiaccianti, come se si fosse messo lì da solo. La Russa viene in Romagna e dice che lui sa che non è "rossa", ma per favore. Vien quasi da diventare "rossi" per reazione a tale arroganza. Quello che chi ama la libertà dovrebbe fare è mettere in discussione (pacificamente) i miti che stanno alla base del consenso che le amministrazioni hanno in quanto amministrazioni, non il fatto che questo consenso esista. Il mito dell'amministratore competente per definizione in quanto pubblico ufficiale ("se è lì,un motivo ci sarà", "lui c'è, tu no, che parli a fare?";) il mito del "collettivo buono" e dell'"individuo cattivo", il mito della vittoria elettorale e della legittimità a governare quando magari hanno votato solo la metà degli aventi diritto, e tanti altri. Ma La Russa non può farlo, lui la libertà non ha mai saputo cosa sia, è ispirato da modelli di società in cui essa sia schiacciata (da lui, se possibile), a dispetto del nome che porta il suo partito. E inoltre, per lui e per tutti gli altri, mettere in discussione questi miti significherebbe mettere in discussione anche il proprio ruolo, chi glielo fa fare?

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    In assoluta libertà nel senso che è difficile essere di minoranza in una regione a guida saldamente a sinistra. Gli strumenti a disposizione della maggioranza sono pesanti, tali da rendere la vita difficile e il lavoro, a tratti impossibile. Dal punto di vista gestionale il modello tradizionale comunista non è poi molto diverso da quello fascista come controllo della cosa pubblica. Ovviamente oggi di comunisti non ce ne sono più (!?), e di fascisti neanche (!?) però sono convinto che il rapporto con la società e l'economia resta quello. Poi è chiaro che le amministrazioni locali sono professionali e l'attività di controllo è svolta spessissimo nel rispetto della legalità, ma è fuor dubbio che è più facile essere di sinistra in lombardia che di destra in romagna. Personalmente sono rimasto affascinato dal fatto che un ragazzo della mia età, se anche 10 - 15 anni fa si impegnava full time nell'attività PDS - DS un lavoro lo trovava di sicuro, e poi poteva fare anche una discreta carriera nel partito, e assumere posizioni di responsabilità in qualche ente territoriale, o un ruolo in una coop. Cose impensabili a chi si impegnava a destra, che al più veniva usato come galoppino dal potente di turno e poi scartato. Quindi da un lato il DS locale era un partito a forte investimento interno, molto redistributivo, se così si può dire. Il piccolo difetto è che tutto questo avveniva (e avviene) a danno della collettività.

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    a proposito di bernirni..l'ho sentita su radio2... e lei sa già che vincerà..mentre il conduttore gli diceva beh non si puo saperlo a priori nel caso cosa farà se non viene votata...lei ribattendo:non concepisco null altro io vincerò....un pò arrogante...

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    "Sono sinceramente convinto che se i voti qui fossero espressi in assoluta libertà noi saremmo la maggioranza" Ma nessuno gli ha detto che non governa + Benito?

  • Avatar anonimo di sauroturroni
    sauroturroni

    nostalgia per le adunate oceaniche in piazza venezia ? anche allora non si contava bene e abbiamo poi visto come è andata a finire con l'altro cavaliere. Vorremmo poi sapere in che lingua parla la Bernini ? ostrogoto anche lei? o si limita a battere le ciglia sugli occhioni, come dice La russa ? le ha poi date due manganellate a quel Nervegna che fra una canzoncine e l'altra, rischia di far le scarpe al caro bartolini ?

  • Avatar anonimo di mm77
    mm77

    Li ha contati lui eh mi raccomando...noi del PD abbiamo riempito il Circo Massimo, e loro non sono stati capaci a riempire Piazza San Giovanni che è più piccola, nonostante abbiano pagato persone per andarci. Poi eviti di offendere il sig. Errani ma lo attacchi semmai sui contenuti. Sulla Regione Romagna sono d'accordo che debbano decidere i cittadini ma detto da lui risulta poco credibile.

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